Telemedicina
05 Maggio 2023 La realtà virtuale è una nuova frontiera che può essere utilizzata per migliorare la salute e il benessere delle persone anziane, come dimostra uno studio condotto dalla ricercatrice Susanna Pardini dell'Università di Padova presso il centro Digital Health and Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler

La realtà virtuale è una nuova frontiera che può essere utilizzata per migliorare la salute e il benessere delle persone anziane, come dimostra uno studio condotto dalla ricercatrice Susanna Pardini dell'Università di Padova presso il centro Digital Health and Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler. Lo studio, denominato "Utilizzo di ambienti personalizzati virtuali in persone con deterioramento cognitivo", ha coinvolto 23 anziani (di cui 19 donne), tra gennaio e febbraio 2023, tutti residenti nella APSP “Margherita Grazioli” di Povo (TN), con un'età media di 86,6 anni. I risultati sono stati promettenti e dimostrano che l'esposizione a scenari immersivi realistici e naturali in realtà virtuale tramite visore è sicura e ha un impatto positivo sulle emozioni e sullo stato di rilassamento.
Secondo gli esperti, la percezione di emozioni positive e l'esperienza di ambienti naturali hanno un effetto positivo sulla riduzione di paura, ansia, rabbia e tristezza. Tuttavia, le persone anziane spesso non hanno la possibilità di vivere esperienze ricreative all'aria aperta, a causa dell'età avanzata, della compromissione fisica e cognitiva che comporta una riduzione della capacità motoria e del timore di cadere o di farsi male muovendosi nell'ambiente. La realtà virtuale, secondo gli studiosi, offre un'alternativa per dare alle persone anziane la possibilità di immergersi in un ambiente "naturale", senza dover per forza uscire. Grazie al potere immersivo, la realtà virtuale sembra avere un effetto positivo e rilassante sulla gestione dell'ansia. Gli anziani hanno avuto la possibilità di personalizzare il loro ambiente virtuale e scegliere come e dove vivere l'esperienza 3D, tra un contesto montano, di campagna o al mare, con colori personalizzabili dell'acqua del fiume o del lago, il tramonto, l'alba, le nuvole, la pioggia, la neve, il prato con animali, fiori, piante e alberi. Hanno anche potuto osservare corsi d'acqua o cascate e ascoltare la musica che preferivano, accompagnata dai suoni della natura. Le sedute sono state complessivamente ben tollerate dai partecipanti, che non hanno manifestato o riferito effetti collaterali moderati o gravi in relazione all’uso del visore (come nausea, vertigini o confusione). Inoltre, le persone hanno espresso verbalmente, o manifestato con un comportamento non verbale, uno stato generale di interesse, consapevolezza, impegno e piacevolezza durante l'esposizione virtuale, mostrando di aver apprezzato l'esperienza.
Lo studio ha dimostrato che la soluzione virtuale può essere funzionale per la gestione dell'ansia e il grado di coinvolgimento degli anziani durante l'esposizione è stato positivo. I ricercatori hanno utilizzato PC dotati di potenti schede grafiche e una piattaforma software dedicata per sviluppare gli ambienti virtuali 3D rilassanti e personalizzabili impreziositi di suoni e di dettagli grafici. Il gruppo di ricerca sta ora strutturando protocolli di indagine per approfondire ulteriormente l’impiego della realtà virtuale con persone con deterioramento cognitivo.
https://www.youtube.com/watch?v=01RvBNedIuo
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