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18 Giugno 2024Gavi, the Vaccine Alliance, ha annunciato che i Paesi a basso reddito in cui opera potranno, sin da subito, fare domanda per introdurre quattro nuovi vaccini: preventivo contro l'Ebola, contro la rabbia umana per la profilassi post-esposizione, il vaccino coniugato meningococcico multivalente e la dose alla nascita di epatite B
Gavi, the Vaccine Alliance, ha annunciato che i Paesi a basso reddito in cui opera potranno, sin da subito, fare domanda per introdurre quattro nuovi vaccini: preventivo contro l'Ebola, contro la rabbia umana per la profilassi post-esposizione, il vaccino coniugato meningococcico multivalente e la dose alla nascita di epatite B. I quattro programmi di vaccinazione erano stati precedentemente approvati dal Consiglio di Gavi, ma poi sospesi a causa della pandemia di Covid-19 (nel caso del vaccino contro la rabbia umana per la profilassi postesposizione e della dose alla nascita di epatite B); per la non disponibilità di prodotti adeguati (vaccino coniugato meningococcico multivalente); o per ragioni di policy (vaccino preventivo contro l'Ebola). Ora si riparte con l'obiettivo, e l'impegno, di garantire che i Paesi a basso reddito abbiano accesso a vaccini efficaci il prima possibile.
Il portafoglio vaccinale sarà ulteriormente ampliato nel prossimo periodo strategico di Gavi, dal 2026 al 2030, ma la continuazione di tutti i programmi dopo il 2025 è condizionata al successo della raccolta fondi. Intanto, in un "traguardo storico per la sicurezza sanitaria globale e la protezione degli operatori sanitari e dei lavoratori in prima linea", Gavi inizierà a finanziare la vaccinazione preventiva contro l'Ebola nei Paesi a maggior rischio di epidemie della mortale malattia virale. "Un grande passo avanti si sottolinea reso possibile da una delibera del Gruppo strategico consultivo di esperti sull'immunizzazione (Sage) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in cui si è deciso di raccomandare ufficialmente la somministrazione dei due vaccini approvati contro l'Ebola per uso preventivo nelle popolazioni ad alto rischio di esposizione alla malattia. La decisione è stata basata su nuovi dati sull'efficacia, la durata della protezione e la disponibilità delle scorte".
Oltre a supportare la risposta alle epidemie, Gavi renderà ora disponibili vaccini per la vaccinazione preventiva, e continuerà a finanziare i costi operativi per la consegna della vaccinazione nei Paesi a basso reddito. La vaccinazione preventiva garantirà che i professionisti in prima linea siano già protetti prima che le epidemie inizino salvando vite ed evitando l'interruzione dei servizi nelle strutture sanitarie diminuendo così il rischio di ulteriore diffusione tra le comunità. "La capacità di Gavi come Alleanza di proteggere la salute e salvare vite dipende dalla sua abilità di garantire che i vaccini siano accessibili, il più rapidamente possibile, a coloro che ne hanno più bisogno. I nuovi programmi lanciati oggi dimostrano l'impatto di questo lavoro commenta Sania Nishtar, Ceo di Gavi, the Vaccine Alliance Ad esempio, l'Ebola è una terribile malattia che può devastare intere comunità. In un decennio siamo passati dall'assenza di vaccini approvati durante una letale epidemia, a disporre di una scorta globale che ha contribuito a ridurre i casi e le morti. E ora i vaccini sono utilizzati persino in modo preventivo per proteggere coloro che sono a maggior rischio".
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