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17 Giugno 2024

Nuove speranze per tumori resistenti ai trattamenti. I dati al congresso EHA

Roche ha presentato al Congresso della European Hematology Association, tenutosi a Madrid, dal 13 al 16 giugno, risultati statisticamente e clinicamente significativi dello studio di Fase III STARGLO relativi alla combinazione glofitamab + gemcitabina e oxaliplatino 


Nuove speranze per tumori resistenti ai trattamenti. I dati al congresso EHA

Roche ha presentato al Congresso della European Hematology Association (EHA), tenutosi a Madrid, dal 13 al 16 giugno, risultati statisticamente e clinicamente significativi dello studio di Fase III STARGLO relativi alla combinazione glofitamab + gemcitabina e oxaliplatino (GemOx) rispetto alla combinazione rituximab e GemOX, nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivante o refrattario (R/R), con almeno una precedente linea terapeutica e non candidabili al trapianto di cellule staminali autologhe, o con due o più linee di terapia precedenti.

Glofitamab è un anticorpo bispecifico CD20xCD3 attivante i linfociti T progettato per legarsi in modo specifico al CD3 sulla superficie delle cellule T e al CD20 sulla superficie delle cellule B maligne. Glofitamab è stato ingegnerizzato con un nuovo formato strutturale 2:1. Questo anticorpo bispecifico è stato progettato per avere una regione che si lega al CD3, una proteina presente sulle cellule T, e due regioni che si legano al CD20, una proteina presente sulle cellule B. Questo duplice targeting porta il linfocita T in prossimità della cellula B maligna, attivando il rilascio dalla cellula T stessa di sostanze ​​​​che uccidono le cellule B tumorali. È in corso un programma di sviluppo clinico per Glofitamab, che studia la molecola come monoterapia e in combinazione con altri medicinali per il trattamento di pazienti con linfomi non Hodgkin a cellule B. Glofitamab è in fase di studio anche nell'ambito di altri linfomi aggressivi, e di recente ha ottenuto la Breakthrough Therapy Designation (designazione di terapia fortemente innovativa) dalla FDA statunitense per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare (MCL) recidivante o refrattario e almeno due terapie precedenti, sulla base dei risultati dello studio di Fase I/II NP30179.
 

TAG: ONCOLOGIA

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