Medicina
04 Giugno 2024A decretare "la superiorità dell'immunoterapia neo-adiuvante", eleggendola di fatto a "nuovo standard di cura", è lo studio internazionale 'Nadina' presentato a Chicago al Congresso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco)
Promossa ufficialmente l'immunoterapia prima della chirurgia contro il melanoma. "Nei casi di melanoma metastatico l'immunoterapia neo-adiuvante, che prevede la somministrazione del trattamento immunoterapico prima dell'intervento chirurgico, ha un indubbio vantaggio sia sulla sopravvivenza che sul rischio di recidiva". La sopravvivenza, in particolare, arriva a superare l'80%: quasi 30 punti percentuali in più di quella possibile con la sola immunoterapia post-intervento (adiuvante). A decretare "la superiorità dell'immunoterapia neo-adiuvante", eleggendola di fatto a "nuovo standard di cura", è lo studio internazionale 'Nadina' presentato a Chicago al Congresso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco). Risultati in linea con quelli emersi dallo studio italiano 'Neo-Tim', anch'esso in vetrina all'Asco.
Lo studio Nadina pubblicato simultaneamente su 'The New England Journal of Medicine' è coordinato da Christian U. Blank del Netherlands Cancer Institute di Amsterdam, Paesi Bassi. Per l'Italia ha partecipato Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia oncologica e Terapie innovative dell'Istituto Pascale di Napoli. Sono stati coinvolti 423 pazienti con melanoma di stadio III operabile, divisi in 2 gruppi. Il primo ha ricevuto 2 cicli di immunoterapiaci ipilimumab-nivolumab, seguiti dall'intervento chirurgico; in questo gruppo, solo i pazienti che ottenevano una risposta patologica parziale oppure nessuna risposta venivano successivamente trattati con il nivolumab adiuvante. I componenti dell'altro gruppo, invece, sono stati sottoposti prima all'intervento chirurgico e poi hanno ricevuto 12 cicli di nivolumab adiuvante.
Dopo un follow-up mediano di 9,9 mesi, la sopravvivenza libera da progressione di malattia è stata significativamente più duratura nel gruppo di pazienti che hanno ricevuto l'immunoterapia prima dell'intervento chirurgico, con un tasso, a 12 mesi, pari all'84% contro il 57% dei pazienti passati prima sotto al bisturi. Vantaggi sostanziali con l'immunoterapia neo-adiuvante sono stati riscontrati anche sul rischio recidiva, in alcuni casi persino in assenza di trattamento adiuvante post-intervento: nel 59% dei pazienti che hanno avuto ricevuto una risposta maggiore, la sopravvivenza libera da recidiva a 12 mesi è stata stimata sopra il 95%.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
31/08/2026
Due persone non vaccinate sono morte in Pennsylvania, primi decessi per morbillo del 2026 negli Stati Uniti
31/08/2026
Secondo Repubblica, il ministro della Salute ha chiesto al Mef 5,5 miliardi aggiuntivi per il 2027, destinati a personale, ospedali, prevenzione e farmaci
31/08/2026
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d'attesa: direzioni aziendali e le Regioni hanno 120 giorni per adottare i Piani regionali
31/08/2026
Il 1° settembre il Consiglio regionale esamina la proposta su procedure e tempi dell’assistenza al suicidio medicalmente assistito
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)