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17 Maggio 2024La premiazione è avvenuta durante la quinta edizione dell'Annual Meeting of the European Society for Paediatric Oncology (Siop) tenutasi a Milano

La sua missione è provare a individuare nuove potenziali strategie terapeutiche per i bambini affetti da un tumore al cervello chiamato neuroblastoma. Per i suoi studi Adam Durbin del St. Jude Children's Research Hospital di Memphis è il vincitore dell'11esima edizione del Premio internazionale per la ricerca scientifica Arrigo Recordati. Per il ricercatore un riconoscimento di 100mila euro. La premiazione è avvenuta durante la quinta edizione dell'Annual Meeting of the European Society for Paediatric Oncology (Siop) tenutasi a Milano.
Il Premio è stato istituito nel 2000 dal Gruppo Recordati in memoria dell'imprenditore farmaceutico italiano Arrigo Recordati, con l'obiettivo - spiegano i promotori - di tenere viva la sua eredità e ispirare scoperte biomediche a beneficio delle persone in tutto il mondo. In questa edizione sono giunte candidature da più di 40 giovani ricercatori di diverse nazionalità e i loro progetti di ricerca sono stati valutati dai membri di una Giuria indipendente, composta da esperti autorevoli, riconosciuti a livello mondiale, che si sono distinti durante la loro lunga carriera nell'ambito delle malattie rare, tra i quali il presidente Robert J. Desnick, Andrew Pearson, e Charles Patrick Reynolds.
''Sono orgoglioso che il nostro importante contributo supporti la ricerca nel campo dell'oncologia pediatrica, in particolare sul neuroblastoma, che costituisce una patologia rara e devastante per i bambini che ne sono affetti e per le loro famiglie, in linea con il nostro forte impegno ad aiutare coloro che soffrono di malattie rare attraverso la business unit dedicata Recordati Rare Diseases", ha dichiarato Andrea Recordati, presidente di Recordati, annunciando il vincitore. Nel mirino del progetto vincitore ci sono le recidive. Il cancro recidivo e la resistenza alla chemio sono i principali fattori che influenzano negativamente l'esito nei pazienti affetti dal neuroblastoma, il quale è ad alto rischio e relativamente silente dal punto di vista mutazionale. In questo studio, utilizzando nuovi sistemi di segnalazione in combinazione con tecnologie di knocking all'avanguardia basate sull'editing genetico Crispr-Cas9 e composti farmacologici inibitori e degradatori, gli scienziati investigheranno una serie di aspetti per identificare i 'controller' della chemioresistenza.
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