Medicina
13 Maggio 2024Per far comprendere a tutti, pazienti, caregiver e cittadini, come ogni tumore della mammella debba seguire uno specifico percorso di cura, definito da team multidisciplinari, prende il via la campagna nazionale di sensibilizzazione 'Non sono tutti uguali. Tumori al seno e percorsi di vita'
In Italia, in 10 anni, i casi di tumore della mammella sono aumentati del 16%: erano 48mila nel 2013 e sono stati 55.900 nel 2023. Si tratta della neoplasia più frequente non solo fra le donne, ma in tutta la popolazione. Dall'altro lato, sono sempre più efficaci gli strumenti a disposizione dei clinici per affrontare la malattia e, oggi, oltre 834mila pazienti vivono dopo la diagnosi. Il percorso di cura, che è diverso per ogni donna, deve sempre collocarsi all'interno dei centri di senologia, le Breast Unit, che garantiscono una presa in carico multidisciplinare e maggiori possibilità di sopravvivenza. Per far comprendere a tutti, pazienti, caregiver e cittadini, come ogni tumore della mammella debba seguire uno specifico percorso di cura, definito da team multidisciplinari, prende il via la campagna nazionale di sensibilizzazione 'Non sono tutti uguali. Tumori al seno e percorsi di vita', strutturata in una strategia multicanale, che prevede una landing page di approfondimento (www.nonsonotuttiuguali.it) e un piano social media.
Il progetto, promosso da Msd e presentato oggi in conferenza stampa a Roma, ha la consulenza scientifica di Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e il patrocinio di Anisc (Associazione nazionale italiana senologi chirurghi), Aps Senonetwork Italia (il network dei centri italiani di senologia), Sipo (Società italiana di psiconcologia), Aps Susan G. Komen Italia e delle associazioni di pazienti Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna OdV, con il riconoscimento di Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica).
La campagna vuole analizzare anche gli aspetti emozionali, attraverso un monologo che racconta il vissuto di una donna che riceve una diagnosi di tumore al seno, interpretato da un'artista d'eccezione, Lucia Ocone. Il monologo è presentato in apertura delle tappe di Roma e Milano (10 e 17 maggio 2024) del tour nei palazzetti di un gruppo italiano di grande successo, i Pinguini Tattici Nucleari.
"Nel nostro Paese l'88% delle pazienti è vivo a 5 anni dalla diagnosi - afferma Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom - La malattia può presentarsi in svariate forme e ogni paziente è diversa dalle altre. La scelta della terapia dipende da più fattori, tra cui le caratteristiche istologiche e biologiche del tumore e quelle della paziente, ad esempio età e presenza di altre malattie, che influiscono sulla storia clinica e sulla risposta alle cure. Le strategie consistono in trattamenti loco-regionali, quali chirurgia e radioterapia, e terapie farmacologiche, da attuare prima o dopo l'intervento chirurgico. Grazie all'integrazione ottimale di queste modalità terapeutiche, negli ultimi trent'anni si è assistito a un sensibile aumento della sopravvivenza. L'istituzione formale delle Breast Unit nel nostro Paese, a partire dal 2014, ha contribuito in maniera determinante al risultato. È fondamentale che tutte le donne siano consapevoli dell'importanza di essere curate, fin dal momento della diagnosi, all'interno dei centri di senologia e che si rivolgano a queste strutture''.
"Uno studio su oltre 13.700 pazienti, pubblicato sul 'British Medical Journal', ha dimostrato un aumento della sopravvivenza del 18% per le donne trattate nelle Breast Unit, dove è garantita l'assistenza da parte di équipe di professionisti che studiano il singolo caso, individuano la terapia più idonea, l'approccio chirurgico ottimale e le cure successive - evidenzia Mario Taffurelli, presidente di Aps Senonetwork Italia - Ciascun centro deve trattare un minimo di 150 nuovi casi l'anno e avere un 'core team' di 6 professionisti dedicati: chirurgo, radiologo, anatomo patologo, oncologo, radioterapista e infermiere, a cui si possono aggiungere altre figure. Si stima che circa il 90% dei casi di tumore mammario afferisca alle 156 Breast Unit incluse nella rete di Senonetwork. Il 10% delle pazienti, però, resta ancora fuori dalla rete. È quindi necessario sensibilizzare tutta la popolazione, inclusi i caregiver, e il progetto 'Non sono tutti uguali' ha proprio questo obiettivo".
"L'impegno di Msd verso la corretta informazione è uno dei tre pilastri fondamentali del nostro impegno in oncologia, insieme alla prevenzione e, soprattutto, alla ricerca - dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia - Accanto al nostro obiettivo primario di innovare con soluzioni concrete nei campi della medicina dove fino a ieri non c'era una soluzione, dove non era possibile né una terapia, né un'opportunità di prevenzione, siamo fermamente convinti di avere la responsabilità di fare la nostra parte anche nel contribuire a diffondere la conoscenza su temi di salute particolarmente rilevanti. La campagna di sensibilizzazione 'Non sono tutti uguali' nasce proprio con questo obiettivo, facendo leva anche su nuovi linguaggi e nuove forme artistiche utili ad amplificarne i messaggi per renderli ancor più inclusivi e permettendo di arrivare a platee sempre più ampie".
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