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Medicina

20 Dicembre 2023

Leucemia linfatica cronica, studi confermano efficacia a lungo termine di combinazione di farmaci

In pazienti con leucemia linfatica cronica, nuovi dati confermano l'efficacia del trattamento in prima linea con una combinazione a durata fissa di ibrutinib più venetoclax 


In pazienti con leucemia linfatica cronica, nuovi dati confermano l'efficacia del trattamento in prima linea con una combinazione a durata fissa di ibrutinib più venetoclax (I+V).
Lo rivelano i risultati a lungo termine (5 anni) dello studio di fase 3 Glow e, a 57 mesi, dello studio di fase 2 Captivate, presentati al recente Congresso annuale dell'American Society of Hematology (Ash) da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson. Nello specifico - si legge in una nota - lo studio Glow ha mostrato che il trattamento in prima linea a durata fissa di ibrutinib più venetoclax permette di ottenere una percentuale di sopravvivenza globale superiore all'84%. Lo studio Captivate ha mostrato che l'82% dei pazienti con leucemia linfatica cronica (Llc) trattati in prima linea con la combinazione di farmaci non ha avuto bisogno di un trattamento successivo.
Lo studio Glow, in particolare, ha registrato, nel follow-up di 57 mesi, un tasso di sopravvivenza globale stimato pari a 84,5% nei pazienti di prima diagnosi di Llc, anziani e/o con comorbidità trattati con (I+V), rispetto al 63,7% della coorte di controllo, che ha ricevuto clorambucil più obinutuzumab. I pazienti trattati con la combinazione di I+V, inoltre, hanno registrato una riduzione del rischio di morte del 55% rispetto ai non trattati. I risultati dello studio Captivate hanno mostrato remissioni profonde con valori significativi di sopravvivenza libera da progressione elevati e costanti, con il 70% dei pazienti trattati (I+V) ancora in vita e senza progressione della malattia con un follow-up di 57 mesi.
"Siamo orgogliosi - dichiara Edmond Chan, MBChB, M.D. (Res), Senior Director, Emea Therapeutic Area Lead Haematology, Janssen-Cilag Limited - dell'impatto che ibrutinib continua ad avere sui pazienti con Llc, grazie a miglioramenti sia degli esiti clinici sia dell'esperienza di trattamento. Ad oggi, ibrutinib è l’unica target therapy che ha dimostrato di avere un beneficio significativo in prima linea in termini di sopravvivenza globale in uno studio di fase 3. In questo senso - continua - gli ultimi dati presentati all’Ash dimostrano che, a fronte di un follow-up più lungo, questo regime di combinazione a durata fissa continua a mantenere risposte profonde e durature, anche nei pazienti a rischio più elevato''.
I risultati aggiornati dello studio Glow dopo 5 anni ''continuano a  dimostrare l'efficacia della terapia a durata fissa I+V nei pazienti  con LLC di prima diagnosi più anziani o con comorbidità - aggiunge George Follows, PhD, Consultant Hematologist at Cambridge University  Addenbrooks Hospital & Clinical Lead for Lymphoma/CLL- Anche se  attualmente non esiste una cura per questa malattia, questo  trattamento risulta molto promettente, con un'efficacia costante nel  tempo e con risposte durature a quasi 5 anni di follow-up''.
A tale proposito, ribadisce Craig Tendler, MD, Vicepresidente, Late Development and Global Medical Affairs, Johnson & Johnson Innovative Medicine: ''Glow e Captivate sono gli studi sul trattamento con I+V a durata fissa più lunghi condotti su pazienti affetti da Llc, con quasi 5 anni di risultati. Se analizzati nel complesso - conclude Tendler - i risultati di questi studi indicano la combinazione I+V come un’importante terapia di prima linea, completamente orale, per la leucemia linfatica cronica, e sottolineano ulteriormente l’importanza di questa combinazione nel cambiare lo standard di cura per i pazienti con LLC e altri tumori maligni a cellule B''.

TAG: ONCOLOGIA

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