Guerra
27 Maggio 2025Il quadro drammatico descritto nell’editoriale pubblicato da The Lancet dal titolo “Gaza è stata tradita dal silenzio e dall'impunità”, richiama con urgenza l’attenzione della comunità sanitaria e internazionale sulla crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza

Assunzione calorica media ridotta del 67%, 1.400 operatori sanitari uccisi, ospedali distrutti e sistema sanitario al collasso: è il quadro drammatico descritto nell’editoriale pubblicato da The Lancet dal titolo “Gaza è stata tradita dal silenzio e dall'impunità”, che richiama con urgenza l’attenzione della comunità sanitaria e internazionale sulla crisi umanitaria in corso nella Striscia.
Secondo i dati riportati dalla rivista medica, l’intera popolazione di Gaza è colpita da livelli estremi di insicurezza alimentare acuta. Quasi mezzo milione di persone rischia la fame, a causa del blocco degli aiuti umanitari da oltre 11 settimane e della distruzione sistematica delle infrastrutture agricole e alimentari. La FAO stima che l’assunzione calorica media sia scesa al 67% del minimo necessario per la sopravvivenza, e potrebbe calare ulteriormente entro il 5 luglio.
Il sistema sanitario, già fragile prima del conflitto, è ora al punto di rottura. Secondo The Lancet, Gaza è attualmente il Paese con il maggior numero di attacchi alla sanità nel 2024. Molti ospedali sono stati colpiti o rasi al suolo, in particolare nel nord della Striscia. L’Ospedale Europeo di Gaza, unica struttura per la chirurgia oncologica, è oggi fuori servizio. Sono oltre 1.400 gli operatori sanitari uccisi, tra medici, infermieri e soccorritori.
Le conseguenze sanitarie colpiscono in particolare bambini e adolescenti. Le condizioni di sovraffollamento, mancanza d’acqua potabile e di servizi igienici hanno portato alla diffusione incontrollata di malattie infettive. L’UNRWA segnala che, rispetto al 2023, i casi di diarrea acquosa acuta sono aumentati di 36 volte, mentre quelli di sindrome da ittero acuto – indicativa di epatite A – sono aumentati di 384 volte.
Ogni giorno, in media, 35 bambini vengono uccisi. Le stime parlano di almeno 18.000 bambini morti dall’inizio del conflitto. Molti muoiono per ferite da arma da fuoco, altri per malnutrizione. Gaza oggi ospita il più grande gruppo di bambini amputati della storia moderna. Le lesioni fisiche si sommano a traumi psicologici profondi: la perdita di familiari, la distruzione della casa, l’esposizione continua alla violenza lasceranno segni permanenti.
Nel suo editoriale, The Lancet condanna l’uso della fame e della privazione sanitaria come strumenti di guerra, e critica l’inerzia del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’Oms ha definito “impossibili” le condizioni di lavoro per il personale medico nei pochi ospedali ancora attivi, lanciando un appello urgente.
“La comunità internazionale ha l’obbligo morale e professionale di agire, sulla base delle prove sanitarie disponibili, per proteggere la salute del popolo palestinese. Il silenzio e l’impunità non sono più accettabili” conclude senza mezzi termini l’editoriale.
Fonte: https://www.thelancet.com/pdfs/journals/lancet/PIIS0140-6736(25)01082-7.pdf
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