Car-T
13 Dicembre 2024Il professor Claudio Jommi, docente di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università del Piemonte Orientale, durante il suo intervento al Forum Risk Management, ha affrontato il tema dell’accesso ai farmaci, con particolare attenzione alle terapie avanzate in ambito oncologico, come le CAR-T

Il professor Claudio Jommi, docente di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università del Piemonte Orientale, durante il suo intervento al Forum Risk Management, ha affrontato il tema dell’accesso ai farmaci, con particolare attenzione alle terapie avanzate in ambito oncologico, come le CAR-T.
Secondo il professore le sfide sono numerose e articolate: “Da un lato, è necessario che a livello regionale i centri vengano rapidamente individuati, accreditati e preparati per gestire queste terapie complesse. Dall’altro, a livello nazionale, è cruciale negoziare un prezzo che sia coerente con il valore del farmaco, spesso supportato da accordi di rimborso condizionato, come il pagamento legato agli esiti clinici. Il processo di valutazione e accesso a farmaci complessi come le CAR-T è intrinsecamente difficile. Questi farmaci, oltre a richiedere un riconoscimento nazionale del valore e una negoziazione del prezzo, necessitano anche di centri qualificati e attrezzati per la loro gestione."
Per migliorare l’accesso alle terapie avanzate, il professor Jommi evidenzia l’importanza di una strategia integrata e una collaborazione efficace tra istituzioni, aziende e centri regionali. “Solo con una preparazione anticipata e un sistema valutativo più flessibile possiamo garantire ai pazienti un accesso rapido e sostenibile alle terapie innovative.”
Gli accordi economici, pur complessi da gestire, potrebbero rivelarsi strumenti utili per affrontare le incertezze sul valore effettivo dei farmaci nel momento del loro ingresso sul mercato. "In passato abbiamo visto un superamento dei payment by results, ma credo che possano tornare utili per gestire l'incertezza iniziale senza allungare i tempi negoziali" ricorda il professore “Strumenti come l’Horizon Scanning possono aiutare a programmare l’ingresso di queste terapie, anticipando i processi di qualificazione e accreditamento dei centri a livello regionale.”
Un’altra novità è il Joint Clinical Assessment (JCA), che a partire dal 2025 uniformerà la valutazione di queste terapie a livello europeo. “Il JCA potrebbe favorire una maggiore coerenza tra i paesi membri, anche se potrebbe comportare lievi ritardi nei processi di valutazione nazionali.”
Con il contributo non condizionante di Gilead
13/12/2024
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