Login con

Medici di Famiglia

01 Luglio 2026

Lombardia, via libera al medico di famiglia per le persone senza dimora

Il Consiglio regionale approva all'unanimità la legge che consente ai cittadini senza fissa dimora di scegliere il medico di assistenza primaria e il pediatra


Foto senza fissa dimora

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all'unanimità la legge che riconosce ai cittadini senza fissa dimora la possibilità di scegliere il medico di assistenza primaria o il pediatra di libera scelta e di accedere alle prestazioni garantite dai Livelli essenziali di assistenza (Lea).

La norma, ispirata al modello già adottato dall'Emilia-Romagna e coerente con la legge recentemente approvata dal Parlamento, prevede che i cittadini italiani senza dimora privi di assistenza sanitaria possano iscriversi nelle liste degli assistiti delle Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst), anche su segnalazione dei servizi sociali e socio-sanitari.

La legge individua inoltre le Case della comunità come punti di accesso all'assistenza dedicata e affida a Comuni e associazioni impegnate a favore delle persone senza dimora un ruolo di collaborazione con la Regione. Gli enti del Terzo settore potranno svolgere attività di informazione, orientamento, accompagnamento e prossimità, mentre i medici che operano presso tali strutture potranno essere abilitati alla prescrizione attraverso i sistemi informatici regionali.

Il monitoraggio dell'attuazione della legge sarà affidato a una cabina di regia composta da rappresentanti dell'assessorato al Welfare, delle Asst, delle Ats, di Anci Lombardia e del Terzo settore. Per l'applicazione della norma sono previsti 125.000 euro per il 2026 e 500.000 euro l'anno per il biennio successivo.

«Finalmente anche in Regione Lombardia c'è una legge che garantisce l'accesso alle cure mediche e all'assistenza sanitaria per i cittadini senza dimora», ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, primo firmatario della proposta di legge.

Secondo Davide Casati, relatore del provvedimento, la norma consentirà di garantire il diritto alla cura e alla prevenzione attraverso l'accesso alle cure primarie, contribuendo anche a ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso.

Per il relatore di maggioranza Christian Garavaglia, gli emendamenti approvati hanno reso il testo «più solido, più ordinato e più efficace», definendo tempi di attuazione, coinvolgimento delle Asst, coordinamento con i servizi sociali e valorizzazione della rete territoriale. Garavaglia ha inoltre indicato le Case della comunità come elemento centrale del nuovo modello di presa in carico, finalizzato a intercettare precocemente i bisogni sanitari e a favorire un utilizzo più appropriato dei servizi.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

01/07/2026

Pubblicato il decreto del Ministero della Salute che aggiorna le tariffe massime per riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post-acuzie

01/07/2026

La campagna "5 euro contro il fumo", promossa da Aiom, Fondazione Aiom, Fondazione Airc e Fondazione Umberto Veronesi, sollecita la calendarizzazione del disegno di legge per aumentare il prezzo dei...

01/07/2026

Firmato il decreto che istituisce l'Osservatorio nazionale. Al Senato il punto sull'attuazione della legge 149/2025: focus su LEA, PDTA, Fondo obesità e accesso uniforme alle cure

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top