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Spesa Farmaceutica

17 Dicembre 2025

Spesa farmaceutica, il nodo dell’ospedaliera: i dati Aifa sul primo semestre 2025

Nel primo semestre 2025 la spesa farmaceutica convenzionata resta sotto il tetto, mentre gli acquisti diretti superano il limite di oltre 2,6 miliardi di euro


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Nel primo semestre 2025 la spesa farmaceutica mostra un andamento differenziato tra i due principali canali di erogazione. La spesa convenzionata si mantiene sotto il tetto programmato, mentre la spesa per acquisti diretti registra uno sforamento rilevante. È quanto emerge dal Monitoraggio Aifa della spesa farmaceutica gennaio-giugno 2025, approvato dal Consiglio di amministrazione dell’Agenzia.

Secondo i dati Aifa, la spesa convenzionata si attesta a 4.335,7 milioni di euro, con un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 6,41%, inferiore al tetto fissato al 6,8%. Il risultato è un avanzo pari a 266,4 milioni di euro, che conferma la tenuta del canale territoriale anche dopo la rimodulazione dei tetti introdotta negli ultimi anni.

Di segno opposto l’andamento della spesa per acquisti diretti, che comprende i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche, in particolare ospedali e Asl. Nel primo semestre 2025 la spesa, al netto dei gas medicinali, raggiunge 8.237,4 milioni di euro, con un’incidenza del 12,17% sul Fondo sanitario nazionale, a fronte di un tetto programmato pari all’8,3%. Il disavanzo complessivo supera i 2,6 miliardi di euro.

Il monitoraggio evidenzia che lo sforamento è interamente attribuibile ai farmaci non innovativi. Al contrario, la spesa per i farmaci innovativi e per gli antibiotici “reserve” risulta integralmente coperta dai fondi dedicati, per un ammontare complessivo di 396,1 milioni di euro nel periodo considerato. Il dato conferma che le principali criticità di sostenibilità non sono legate all’introduzione delle terapie più recenti, ma alla crescita strutturale della spesa ospedaliera ordinaria.

Dal punto di vista del sistema, i dati Aifa indicano una pressione crescente sugli equilibri finanziari regionali. Il disavanzo degli acquisti diretti è destinato a tradursi in meccanismi di ripiano, attraverso il contributo delle Regioni e il ricorso al payback farmaceutico, con ricadute sui rapporti tra Servizio sanitario nazionale e industria.

Nel complesso, il monitoraggio del primo semestre 2025 conferma una dinamica già osservata negli anni precedenti: la spesa farmaceutica territoriale appare sotto controllo, mentre l’area ospedaliera continua a rappresentare il principale nodo di sostenibilità, riaprendo il confronto sulla struttura dei tetti, sui meccanismi di finanziamento e sulla governance della spesa farmaceutica nel Servizio sanitario nazionale.

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