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27 Marzo 2025La Regione Lombardia ha presentato un ricorso al TAR del Lazio per contestare la retroattività dei nuovi criteri di ripartizione del payback farmaceutico, la richiesta include anche un'istanza cautelare per sospendere gli effetti della misura

La Regione Lombardia ha presentato un ricorso al TAR del Lazio per contestare la retroattività dei nuovi criteri di ripartizione del payback farmaceutico, adottati dal Ministero della Salute con il decreto del 4 febbraio 2025. La richiesta include anche un'istanza cautelare per sospendere gli effetti della misura, che secondo la giunta guidata da Attilio Fontana creerebbe uno squilibrio finanziario significativo, compromettendo la programmazione sanitaria regionale e determinando un danno irreparabile ai bilanci già approvati.
Secondo il ricorso, la modifica del criterio di riparto - che passa dal modello pro capite a un sistema misto che tiene conto anche dello sforamento della spesa farmaceutica - penalizza in modo particolare la Lombardia, che subirebbe una perdita stimata in oltre 130 milioni di euro. "I minori introiti derivanti dall'illegittima applicazione retroattiva dei nuovi criteri premiano le Regioni meno virtuose nella gestione della spesa farmaceutica e minano la stabilità del bilancio regionale, con un impatto negativo sulla continuità e qualità del servizio ai cittadini", si legge nel documento depositato dall'avvocatura regionale. Nel testo si sottolinea inoltre come la Regione Lombardia si sia sempre dichiarata contraria a tali criteri, votando negativamente sia in Commissione Salute che in Conferenza Stato-Regioni. Il ricorso contesta in particolare la decisione di applicare retroattivamente i nuovi criteri al 2023, dopo la chiusura dei bilanci regionali, chiedendo l'annullamento degli atti in questione e l'adozione di misure correttive.
La vicenda ha anche scatenato un acceso dibattito politico. Pierfrancesco Majorino, capogruppo PD in Regione Lombardia, ha attaccato la giunta Fontana e il Governo Meloni: "Ora Fontana fa ricorso contro il Governo per un taglio di 130 milioni alla Lombardia, ma non potevano parlarsi prima? E gli assessori di Fratelli d'Italia sono d'accordo o si sono distratti? E i ministri della Lega erano a conoscenza di questo taglio alla sanità lombarda? Sono davvero dei dilettanti allo sbaraglio".
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