Lea
14 Novembre 2024La Conferenza Stato-Regioni ha approvato l'intesa e dopo oltre 7 anni di attesa i due tariffari per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di protesica che danno sostanza ai “nuovi” Livelli essenziali di assistenza varati con Dpcm nel 2017

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato l'intesa e dopo oltre 7 anni di attesa i due tariffari per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di protesica che danno sostanza ai “nuovi” Livelli essenziali di assistenza (Lea) varati con Dpcm nel 2017 dall'allora ministra della Salute Beatrice Lorenzin, sono stati aggiornati. I tariffari entreranno in vigore, come richiesto dalle Regioni, il prossimo 30 dicembre. Dalla procreazione medicalmente assistita alla cataratta, dall'adroterapia per i tumori fino a nuove protesi hi-tech e ai comunicatori oculari, l'Intesa sdogana oltre 3mila tra nuove e vecchie prestazioni, per un impatto complessivo che sfiora i 550 milioni, di cui la stragrande maggioranza a favore delle tariffe per la specialistica ambulatoriale cui vanno 502,3 milioni e una minore quota per la protesica cui vanno 46,6 milioni.
I due nuovi nomenclatori tariffari Lea per specialistica e protesica, che aggiornano le versioni ferme rispettivamente al 1996 e al 1999, sono in stallo dal 2018 e neanche l'annuncio di aprile 2023 del ministro della Salute Schillaci di averli finalmente sbloccati, a sei anni dal via libera ai 'nuovi Lea' nel 2017, era stato risolutivo. Dopo una prima deadline mancata a gennaio 2024, i tariffari necessari a erogare concretamente le prestazioni Ssn ai cittadini in tutto il Paese erano nei mesi scorsi ulteriormente slittati a gennaio 2025 per le contestazioni, soprattutto dei laboratori e dei privati accreditati, sull'inadeguatezza dei prezzi assegnati a prestazioni come la visita medica o interventi ambulatoriali. Dopo un'accelerazione finale, si parte con qualche ora di anticipo rispetto allo scoccare dell'anno nuovo e con una dotazione in più che il Ddl di bilancio all'avvio dell'iter in Parlamento quantifica per il momento in 50 mln l'anno tra 2025 e 2030.
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