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Ricerca

24 Ottobre 2024

Ricerca, ad Alberto Mantovani il premio “Lombardia è ricerca”. Le motivazioni

Il “Nobel” lombardo è stato  assegnato all'immunologo milanese


Mantovani S33

Il Premio internazionale 'Lombardia è ricerca' è stato  assegnato all'immunologo milanese Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Irccs  Humanitas, professore emerito all'Humanitas University e docente alla  Queen Mary University of London, quale "precursore e protagonista  dell'affermazione del collegamento tra infiammazione, cellule del  sistema immunitario e cancro" e "per le sue scoperte fondamentali sul  ruolo dell'immunità innata e dell'infiammazione nel cancro". Lo  scienziato italiano si aggiudica così il riconoscimento da 1 milione  di euro che Regione Lombardia attribuisce a scoperte di grande impatto nel settore Life Sciences.

L'annuncio è stato dato dal governatore Attilio Fontana e  dall'assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione  Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della Giuria Patrizia Caraveo, direttore dell'Istituto di Astrofisica  spaziale di Milano.

Il premio sarà consegnato come da tradizione durante una cerimonia in  programma l'8 novembre al Teatro alla Scala di Milano, nella Giornata  della ricerca dedicata alla memoria dell'oncologo Umberto Veronesi,  dedicata quest'anno alle Scienze della vita. 

 A decretare il vincitore del premio è ogni anno  una giuria composta da 15 top scientists con il più alto H-index nelle aree di ricerca attinenti al tema del premio. La giuria seleziona il  vincitore tra quelli candidati dagli scienziati che ne hanno diritto.  

"Il paradigma dominante nello studio della tumorigenesi - si legge  nella motivazione ufficiale del riconoscimento a Mantovani - era, ed è restato a lungo, quello genetico. Il riconoscimento della componente  ecologica del cancro e del ruolo del microambiente tumorale è stato  scarso per molto tempo. Era necessario uno sforzo determinato per  radicare l'idea in solide basi biologiche e molecolari. Mantovani è  stato pioniere in quest'impresa”. 

Nato a Milano nel 1948, Mantovani ha studiato  Medicina all'università degli Studi di Milano e si è specializzato in  oncologia a Pavia. Dopo diverse esperienze di ricerca all'estero,  negli Usa e nel Regno Unito, ha fatto ritorno in Italia lavorando  all'Istituto di Ricerca Mario Negri, all'università di Brescia, alla  Statale di Milano e quindi all'Humanitas University, dove ha insegnato Patologia Generale. Numerosi i riconoscimenti nazionali e  internazionali ricevuti negli anni: tra questi il prestigioso Robert  Koch Award (2016), il Premio Europeo Oncologia 2016 (assegnato ogni  tre anni), l'American Association for Cancer Research International  Pezcoller Award (2019) e, più recentemente, il Cimt Lifetime  Achievement Award e l'Iais Lifetime Achievement. L'ampio impatto del  suo contributo scientifico è testimoniato dalle oltre 178 mila  citazioni dei suoi lavori e da un H-index di 190 (Scopus, ottobre  2024).

Commendatore della Repubblica per i suoi contributi scientifici  (2006), nel 2018 Mantovani ha ricevuto l'Ambrogino d'oro della città  di Milano e nel 2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Già accademico dei  Lincei, a maggio 2024 lo scienziato italiano è stato eletto  nell'Accademia nazionale delle scienze Usa. Mantovani ha contribuito  in modo riconosciuto all'immunologia applicata all'oncologia,  identificando nuove molecole e funzioni. In particolare, ha scoperto  che alcune cellule del sistema immunitario, i macrofagi, si comportano come 'poliziotti corrotti' che invece di combattere e arrestare il  cancro, lo aiutano a crescere e proliferare. Questi studi hanno posto  le basi degli attuali sviluppi dell'immunoterapia, considerata ormai  una linea primaria nella lotta contro il cancro accanto alle  tradizionali chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L'immunoterapia  potrebbe risultare particolarmente efficace contro alcune tipologie di tumori, ad esempio del polmone.

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