Lombardia
04 Agosto 2026Il pensionamento del direttore generale apre il risiko delle nomine. Colombo indicata come possibile successore di Melazzini alla guida della Direzione Welfare
L'imminente pensionamento di Alberto Zoli, direttore generale dell'Ospedale Niguarda di Milano, potrebbe infatti dare il via a una serie di nomine ai massimi livelli del sistema sanitario regionale. A indicare la direzione è stato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha individuato nell'attuale direttore generale del Welfare, Mario Melazzini, il candidato "più idoneo" a raccogliere l'eredità di Zoli. A margine della presentazione del nuovo servizio di Soccorso sanitario avanzato in Ambiente Impervio (Saai), Bertolaso ha spiegato che Zoli ha raggiunto i limiti di età per il pensionamento e ha chiesto di concludere il proprio incarico alla fine di settembre. "Siamo quindi costretti a sostituirlo e secondo me Mario Melazzini è di gran lunga il professionista con il curriculum migliore", ha dichiarato l'assessore.
Bertolaso ha ricordato il percorso professionale di Melazzini, già direttore sanitario del Niguarda prima di assumere la guida della Direzione generale Welfare della Regione, oltre che presidente e direttore generale dell'Aifa e manager di numerose strutture sanitarie pubbliche e private. "È spontaneamente e fisiologicamente la figura più idonea per sostituire Zoli nella gestione dell'ospedale più importante d'Italia", ha affermato, ribadendo che "i miei criteri sono la professionalità e il merito". L'eventuale trasferimento di Melazzini al Niguarda aprirebbe però un'altra casella strategica, quella della Direzione generale Welfare. Anche in questo caso Bertolaso ha indicato un nome preciso: Maria Grazia Colombo, attuale direttore generale dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.
Secondo l'assessore, Colombo ha dimostrato sul campo le proprie capacità gestionali, portando avanti in due anni oltre 100 milioni di euro di interventi finanziati dal Pnrr e contribuendo alla riqualificazione dell'ospedale Sacco. "Entro la fine dell'anno il Sacco sarà uno dei gioielli della sanità lombarda", ha sottolineato Bertolaso, definendo Colombo "una straordinaria professionista" e sostenendo che sia difficile individuare candidati migliori per la guida della Direzione generale Welfare. Il possibile riassetto anticiperebbe i tempi rispetto alla naturale scadenza degli incarichi, prevista per il 31 dicembre. Alla domanda sulle eventuali resistenze politiche o amministrative, Bertolaso ha risposto con ironia: "Un po' di polemica la devo garantire a tutti gli altri, quindi facciamogliela fare". Poi ha aggiunto: "Io faccio scelte e agisco. È questo il mio compito". Resta invece ancora senza un nome il possibile successore di Colombo alla guida dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco. Su questo fronte l'assessore non ha voluto sbilanciarsi, limitandosi a un "adesso vediamo".
TAG: LOMBARDIA, MARIA GRAZIA COLOMBO, MARIO MELAZZINI, ALBERTO ZOLI, GUIDO BERTOLASOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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