sanità
27 Dicembre 2023Mandorino: "Slittamento ad aprile per specialistica ambulatoriale nega accesso a innovazione e applicazione Lea su tutto il territorio nazionale"
"Un brutto regalo di Natale per pazienti e cittadini. Dopo anni di proroghe, un ennesimo rinvio continua a negare accesso ed equità alle cure, anche innovative". Così Cittadinanzattiva definisce la notizia sullo “slittamento ad aprile dell'applicazione di quanto previsto dal Decreto per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, perché il ministero della Salute ha accolto la richiesta di proroga arrivata dalle Regioni e Province autonome. Da 7 anni noi cittadine e cittadini - dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva - aspettavamo l'entrata in vigore dei Lea del 2017, anche per poterne sbloccare altri che nel frattempo sono stati individuati come necessari dallo stesso Comitato Lea ministeriale". Lo scorso aprile, finalmente dopo sei anni - ricorda una nota - è stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato-Regioni sul Decreto tariffe, approvato poi in agosto, che prevede il rinnovo del Nomenclatore tariffario relativo alla specialistica ambulatoriale e all'assistenza protesica, introducendo prestazioni tecnologicamente avanzate e dunque aprendo la strada all'entrata in vigore su tutto il territorio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) varati nel 2017.
Il rinvio ad aprile "delude le aspettative delle associazioni dei pazienti con patologia cronica e rara che da tempo si stanno battendo per vedersi garantiti accesso e innovazione su tutto il territorio nazionale'', aggiunge Tiziana Nicoletti, responsabile del Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici e rari di Cittadinanzattiva, che da poco ha presentato il Rapporto 'Nel labirinto della cura', denunciando il problema delle difformità territoriali nell'accesso alle cure per chi soffre di una patologia cronica o rara e che ha deciso di mettere al centro del suo impegno per i prossimi mesi proprio l'urgenza dei Lea.
Il timore è che questo rinvio sia uno degli ulteriori incastri nel labirinto della cura. E soprattutto - prosegue la nota - che possa dare luogo ad una serie infinita di ulteriori proroghe, dannose soprattutto in relazione alla prevenzione che, invece, è lo strumento più efficace per garantire salute ai cittadini e tenuta al Ssn. Tra le novità per la specialistica ambulatoriale la cui applicazione viene rimandata ad aprile -dettaglia Cittadinanzattiva - vi sono, infatti, gli screening neonatali che permetterebbero a tutti i bambini del nostro Paese di essere curati nel modo migliore qualora se ne scoprisse una patologia grave, quelle per la diagnosi o il monitoraggio della celiachia, le prestazioni indispensabili ad approfondimenti diagnostici strumentali di alta precisione nell'ambito della diagnostica per immagini e, non ultime - vista l'attenzione del Governo al tema della natalità - le più importanti prestazioni per la procreazione medicalmente assistita.
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