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31 Maggio 2024L’intelligenza artificiale è stata al centro dell’Open Meeting “Grandi Ospedali”, evento che si conferma un punto di riferimento per la sanità nazionale. Durante l'incontro sono stati presentati due progetti innovativi volti a migliorare le diagnosi oncologiche e la lettura dei dati clinici nell’ambito delle malattie rare
L’intelligenza artificiale è stata al centro dell’Open Meeting “Grandi Ospedali”, organizzato da Koncept, evento che si conferma un punto di riferimento per la sanità nazionale. Durante l'incontro, ospitato presso l’Aorn A. Cardarelli e l’Università Federico II il 29 e 30 maggio, sono stati presentati due progetti innovativi volti a migliorare le diagnosi oncologiche e la lettura dei dati clinici nell’ambito delle malattie rare.
Uno dei progetti, sviluppato con l'Università Federico II, mira a migliorare la diagnosi del tumore del pancreas. “L’intelligenza artificiale può interpretare le immagini Tac del pancreas, identificando tumori duttali che il medico potrebbe non diagnosticare quando troppo piccoli, sfuggendo così alla diagnosi precoce,” ha spiegato Marco Di Serafino, Direttore facente funzione dell’Uoc Radiologia dell’Aorn A. Cardarelli.
“Il carcinoma duttale del pancreas spiega la dottoressa Luigia Romano in un tavolo dedicato durante l’evento è molto difficile da diagnosticare quando ha piccole dimensioni. Il modello di Ai che ha implementato il Dipartimento in collaborazione con la nostra Radiologia, tuttavia, riesce a interpretare le immagini TAC, svelando la presenza di eventuali neoplasie anche se di misure ridotte. Ogni anno in Italia vengono accertati circa 14mila carcinomi duttali del pancreas per i quali, purtroppo, la diagnosi è spesso tardiva. Si comprende, allora, come l’applicazione di questa tecnologia che ci permette di accertare un tumore già in fase precoce, possa far intravedere un cambio di prospettiva in termini di tempestività delle cure da prestare al paziente”.
Oltre alla diagnosi precoce, l'evento ha evidenziato come l'intelligenza artificiale possa essere applicata allo sviluppo di protocolli di trattamento e al monitoraggio dei pazienti, grazie ai dati raccolti con il processo di informatizzazione oggi in atto.
“Al Cardarelli, dove è in uso da tempo la cartella clinica elettronica, stiamo evolvendo il processo di informatizzazione del ciclo del farmaco, dall’approvvigionamento fino alla somministrazione con carrelli farmaceutici informatizzati a letto del paziente, con il duplice scopo di minimizzare il rischio clinico e contenere la spesa sanitaria. Il prossimo passo sarà applicare l’Ai ai dati di tale processo ed alle informazioni delle cartelle cliniche, al fine di creare correlazioni tra informazioni che possano permettere di creare degli alert utili per l’individuazione di patologie non diagnosticate” spiega Roman.
“Grandi Ospedali conclude Salvatore Ascione, Direttore Uoc Gestione Sistemi Informatici del Cardarelli ci consente davvero di fare rete rispetto ad una serie di sfide cruciali per la sanità del futuro. Un panorama all’interno del quale si inserisce oggi a pieno titolo la partita dell’intelligenza artificiale, perché muta radicalmente il nostro approccio a questioni impattanti, strettamente legate alla salute e in certi casi alla sopravvivenza stessa del paziente”.
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