sanità
10 Ottobre 2022 La pandemia ha peggiorato i conti degli ospedali. Nel 2020 i ricavi delle aziende sono diminuiti del 5% su base annua, mentre i costi sono aumentati del 5,7%. Con il risultato che lo scostamento costi-ricavi delle aziende ospedaliere italiane è passato da circa 360 milioni nel 2019 a quasi 2,6 miliardi nel 2020 e a più di 3,2 miliardi nel 2021
La pandemia ha peggiorato i conti degli ospedali. Nel 2020 i ricavi delle aziende sono diminuiti del 5% su base annua, mentre i costi sono aumentati del 5,7%. Con il risultato che "lo scostamento costi-ricavi delle aziende ospedaliere italiane è passato da circa 360 milioni nel 2019 a quasi 2,6 miliardi nel 2020 e a più di 3,2 miliardi nel 2021". È quanto emerge dal focus dell'Ufficio parlamentare di bilancio sugli effetti della pandemia sui bilanci delle Aziende ospedaliere.
Lo studio prende in considerazione 72 aziende ospedaliere. I costi nel 2020 sono aumentati soprattutto al Nord, l'area colpita per prima dalla pandemia (8,3%, contro il 4,8 nel Mezzogiorno e il 2,9 nel Centro), mentre nel 2021 principalmente nel Mezzogiorno e nel Centro. Tra i costi, a pesare è soprattutto quello del personale: nel 2020 vi è stato un significativo aumento del numero di infermieri assunti (+6% rispetto al 2019, pari a +4.087 unità, a fronte di +2.780 tra il 2016 e il 2019) e di medici (+5,1%, pari a +1.377 unità, contro +2.383 tra il 2016 e il 2019). Anche per il personale flessibile nel 2020 è stato registrato un forte incremento, +30%, corrispondente a più di 2.800 unità annue.
Nel 2020 i ricavi sono diminuiti soprattutto per il ridimensionamento dell'attività a causa dell'emergenza sanitaria. A livello nazionale, la riduzione nel 2020 è dipesa essenzialmente dalla diminuzione dei ricavi per ricoveri (-800 milioni) e per prestazioni ambulatoriali (-200 milioni). Nel 2020 gli introiti da prestazioni in regime di intramoenia sono diminuiti per più di 100 milioni a causa dell'emergenza sanitaria. Il Mezzogiorno ha subito la maggiore riduzione dei ricavi da prestazioni (-13,3%), seguito dal Centro (-9,8%) e dal Nord (-4,4%).
Invece, nel 2021, mentre dal lato dei ricavi si è registrato un contenuto recupero (+1,1%), dal lato dei costi è emerso un ulteriore incremento del +4%.
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