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15 Gennaio 2026Moderna prevede una crescita del fatturato fino al dieci per cento nel 2026 puntando sui vaccini stagionali per sostenere lo sviluppo della pipeline oncologica e nelle malattie rare

Moderna punta sui vaccini stagionali per finanziare l’espansione della pipeline in oncologia e nelle malattie rare e stima una crescita del fatturato fino al dieci per cento nel 2026. Lo ha indicato Stéphane Bancel, Ceo di Moderna, intervenendo alla 44esima J.P. Morgan Healthcare Conference.
Secondo quanto riferito dall’azienda, l’obiettivo è costruire un’offerta ampia di vaccini stagionali destinati alle popolazioni a rischio, in grado di generare una base di liquidità stabile per sostenere la fase successiva di innovazione. Il gruppo prevede anche una riduzione dei costi operativi e l’espansione del portafoglio commerciale attraverso nuove approvazioni regolatorie e l’avanzamento della pipeline clinica.
Sul fronte dei vaccini respiratori, il nuovo vaccino anti-Covid mNexspike è attualmente approvato negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. L’azienda prevede possibili autorizzazioni in Europa, Giappone e Taiwan nel 2026. Il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale mResvia è oggetto di uno studio di rivaccinazione eterologa di fase tre, con dati attesi nel 2026.
Per il vaccino antinfluenzale stagionale mRna-1010, Moderna ha completato le domande di approvazione negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in Europa, con l’aspettativa che le prime autorizzazioni possano arrivare nel 2026. Il vaccino combinato anti-Covid e influenza mRna-1083 è attualmente in fase di revisione presso l’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Prosegue inoltre lo sviluppo del vaccino contro il norovirus mRna-1403, con uno studio di fase tre in corso e un’analisi provvisoria prevista nel 2026.
Nell’area oncologica, Moderna sta sviluppando il vaccino personalizzato mRna-4157 in collaborazione con Merck, con otto studi clinici di fase due e fase tre in corso su diversi tumori, tra cui melanoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule, carcinoma della vescica e carcinoma a cellule renali. Per il vaccino adiuvante contro il melanoma sono attesi i dati quinquennali di fase due b all’inizio del 2026 e, potenzialmente nello stesso anno, i dati di fase tre.
L’azienda lavora anche su mRna-4359, terapia antigenica sperimentale di proprietà esclusiva di Moderna, attualmente in uno studio di fase uno-due, con una fase due su melanoma metastatico e carcinoma polmonare non a piccole cellule. È prevista una possibile pubblicazione dei dati di fase due nel 2026.
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