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19 Maggio 2025In occasione della Giornata Internazionale degli Studi Clinici, che si celebra il 20 maggio, Novo Nordisk ribadisce il proprio impegno per rafforzare la ricerca medica in Italia. A un anno dall’istituzione del Centro di sviluppo clinico italiano

In occasione della Giornata Internazionale degli Studi Clinici, che si celebra il 20 maggio, Novo Nordisk ribadisce il proprio impegno per rafforzare la ricerca medica in Italia. A un anno dall’istituzione del Centro di sviluppo clinico italiano, la multinazionale danese annuncia una crescita significativa nel numero di studi clinici attivi, con un incremento superiore al 50% previsto nel biennio 2025-2026. Il piano prevede il coinvolgimento di circa 2.400 nuovi pazienti in tutta Italia, con un focus su obesità, patologie croniche e malattie rare.
«L’Italia è un Paese strategico nella visione di Novo Nordisk. Con la crescita in nuove aree terapeutiche, puntiamo ad aumentare il numero di studi e pazienti arruolati, rendendo il nostro sistema di ricerca ancora più attrattivo e competitivo», ha dichiarato Amale Chalfoun, Clinical, Medical and Regulatory Director di Novo Nordisk Italia.
Attualmente, gli studi clinici dell’azienda coinvolgono oltre 1.200 pazienti distribuiti su 300 centri attivi. Una cifra destinata a raddoppiare grazie all’espansione del Clinical Development Center (CDC) italiano, che sta anche generando nuova occupazione: il team dedicato alla ricerca clinica è infatti cresciuto del 100% in un solo anno.
Il nuovo impulso alla sperimentazione riguarda in particolare l’obesità, ma si estende anche al diabete, alle malattie cardiovascolari, all’emofilia, all’anemia falciforme, alle malattie epatiche (MASH) e alle neurodegenerazioni come l’Alzheimer. Questo rientra nella strategia globale di Novo Nordisk, che oggi dedica circa il 90% della sua attività a malattie croniche non trasmissibili, con un interesse crescente verso patologie rare e nuovi bisogni terapeutici.
L’obiettivo, spiega Chalfoun, è duplice: «Sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo strategico della ricerca clinica e garantire ai pazienti l’accesso accelerato a terapie innovative».
Tra le iniziative in corso, spicca CARE - Clinical Advancement and Research Excellence, un progetto coordinato da un comitato multidisciplinare composto da rappresentanti delle principali società scientifiche italiane. L’obiettivo è snellire le procedure che regolano i trial clinici, migliorandone l'efficienza e riducendo tempi e costi, pur mantenendo i più alti standard di sicurezza ed efficacia.
La centralità della ricerca clinica è riconosciuta anche dal Ministero della Salute, che la considera un pilastro strategico per l’innovazione in sanità. L’impegno di Novo Nordisk, in linea con questa visione, punta a rafforzare la competitività del sistema italiano nel contesto europeo, attrarre nuovi investimenti e favorire l’avanzamento della conoscenza scientifica.
«Investire nella ricerca significa investire nella salute dei cittadini e nel futuro del Paese», ha concluso Chalfoun.
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