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21 Marzo 2025

Payback, aziende dispositivi medici: bene apertura Governo. Confronto positivo

A sottolinearlo in una nota congiunta Aforp, Confapi salute università ricerca, Confimi Industria Sanità, Confindustria dispositivi medici, Conflavoro Pmi Sanità, Coordinamento filiera e Fifo Confcommercio


payback dispositivi medici

"La convocazione del tavolo tecnico al ministero dell'Economia e delle Finanze per affrontare la questione payback dispositivi medici rappresenta un passo importante da parte del Governo, che dimostra la volontà politica di risolvere un vulnus normativo in grado di danneggiare in modo irreversibile imprese, Servizio sanitario nazionale e cittadini”. A sottolinearlo in una nota congiunta Aforp, Confapi salute università ricerca, Confimi Industria Sanità, Confindustria dispositivi medici, Conflavoro Pmi Sanità, Coordinamento filiera e Fifo Confcommercio, convocate dal Mef alla prima riunione del tavolo sul payback dispositivi medici, il debito - si è arrivati ad oltre 2,2 miliardi, poi dimezzati - che i fornitori hanno accumulato nei confronti delle Regioni per lo sforamento dei tetti di spesa. 

“Oggi abbiamo avviato un confronto costruttivo con tutte le parti coinvolte, ci auguriamo di arrivare velocemente a una soluzione condivisa che avvii un nuovo capitolo della strategia nazionale per i dispositivi medici" dichiarano le aziende.

"Non agire tempestivamente - ribadiscono le 7 sigle di rappresentanza - significa che 1 impresa su 5 è a rischio fallimento immediato. Non intervenire subito significa rinunciare a un'industria che genera un mercato, fatto di tecnologie innovative di piccole, medie e grandi imprese, tutte coinvolte e ostacolate dal peso di una tassazione che toglie risorse a investimenti, sviluppo e produttività nel nostro Paese. Siamo convinti - concludono le associazioni - che Governo e Regioni siano ben consapevoli di queste catastrofiche conseguenze e ci auguriamo comprendano l'urgenza di definire una governance del settore che superi il payback e preveda tetti di spesa adeguati; una visione sistemica del comparto che comprenda a pieno le problematiche industriali; una programmazione sanitaria per garantire l'allocazione efficiente delle risorse; un sistema che garantisca l'accesso rapido alle innovazioni a beneficio dei pazienti".

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