biotech
10 Ottobre 2024L’evento, organizzato da Federchimica Assobiotec, nasce per connettere startup biotech nazionali e investitori internazionali, evidenziando le tendenze dell’industria italiana delle biotecnologie e le prospettive di crescita per il settore delle scienze della vita

Mercoledì 9 ottobre, Corporate Venture Capitalist e Business Developer internazionali si sono riuniti a Fiera Milano per l’edizione 2024 del BioInItaly Investment Forum, un evento organizzato da Federchimica Assobiotec e giunto alla 18° edizione. Al centro dell’incontro, che ha visto la media partnership di Edra S.p.A., le opportunità di investimento e le sfide che le startup biotech italiane affrontano in un contesto globale sempre più competitivo. Il tutto all’interno del CPHI, la mostra internazionale dedicata al settore farmaceutico, una cornice di grande rilevanza che ha ancor più sottolineato l’importanza strategica del settore biotech per lo sviluppo economico e l’innovazione in Italia.
In una fase storica accompagnata da tanti segnali positivi per il settore, sia a livello internazionale (Manifesto Building the future with nature, Biotech Act 2025, Rapporto Draghi) sia nazionale (Sviluppo di piani industriali con attenzione alle biotecnologie, Tavolo ministeriale per l’internazionalizzazione del biotech), tra nuovi fondi di Venture Capitalist pubblici e privati dedicati e un numero crescente di aziende che stanno raccogliendo capitali importanti, l’evento di Assobiotech rappresenta un punto di riferimento per tutto il biotech italiano, l’occasione per mettere in connessione Start-up e PMI innovative con investitori di calibro internazionale e fare insieme ecosistema.
A dare il via all’evento sono stati i saluti di Guido Guidesi, Assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia, che ha sottolineato l’importanza strategica del biotech per la competitività italiana, a cui è seguito l’intervento di Pierluigi Paracchi, Membro del Consiglio di Presidenza di Assobiotec e coordinatore dell’Area PMI & Startup, il quale ha ribadito come lo sviluppo di tecnologie innovative per la salute, pur presentando costi elevati rispetto a quelli dei farmaci tradizionali, rappresenti un’opportunità unica di sviluppo. Paracchi ha sottolineato la necessità di concentrare le risorse con interventi consistenti da parte di investitori governativi come Enea Tech & Biomedical e CDP Venture Capital, affinché l’Italia possa competere con i Paesi leader nel settore.
Con l’intervento di Alessia Muzio, Responsabile Ufficio Studi e Ricerche dell’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt (AIFI), il Forum ha offerto una panoramica sulle tendenze del private equity e del venture capital in Italia, con focus sull’healthcare e sul biotech.
Paracchi ha quindi moderato una discussione sul quadro strategico italiano con Massimo Carnelos, Capo Ufficio Innovazione tecnologica e Startup del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Davide Santi, Senior Investment Manager di CDP Venture Capital, e Maria Cristina Porta, Direttore Generale di Fondazione Enea Tech & Biomedical.
Uno dei momenti centrali della mattinata è stato dedicato alle startup biotech. Tra i relatori di spicco che sono intervenuti, Stefano Cottignoli del Gruppo Chiesi, Lucia Faccio di Sofinnova Partners, Pietro Puglisi di Claris Ventures e Giovanni Rizzo di Indaco Venture Partners, i quali hanno discusso dei fattori e delle dinamiche chiave per il successo delle startup e delle nuove opportunità di investimento.
Al termine, una sessione di pitching che ha visto le startup presenti mostrare i propri progetti di ricerca, comunicando tutte le informazioni utili per convincere gli investitori in sala a scommettere su di loro.
Il BioInItaly Investment Forum non è stata solo un’occasione per fare rete, ma una vera e propria piattaforma per ispirare innovazioni che possono cambiare il panorama della salute globale. Oggi le startup italiane hanno la possibilità di accedere a risorse e know-how fondamentali per crescere e sviluppare soluzioni che abbiano un impatto concreto sulla vita dei pazienti.
TAG: ASSOBIOTEC, BIOINITALY INVESTMENT FORUM, INVESTIMENTISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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