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02 Ottobre 2024Nasce il Progetto CARE (Clinical Advancement & Research Excellence in Italy) che si avvale delle competenze multidisciplinari di uno Steering Committee composto da rappresentanti delle principali Società Scientifiche ed esperti di settore

Il valore della ricerca clinica per il Sistema Paese è inestimabile e l'Italia vanta una lunga tradizione di eccellenza. Continuare ad investire in questo settore significa investire nel futuro, nella salute dei cittadini e nella competitività economica del Paese. Per evidenziare la rilevanza della ricerca clinica contribuendo a snellirne i processi in modo da accelerarla il più possibile nel rispetto della qualità del dato e delle normative europee, nasce il Progetto CARE (Clinical Advancement & Research Excellence in Italy) e che si avvale delle competenze multidisciplinari di uno Steering Committee composto da rappresentanti delle principali Società Scientifiche ed esperti di settore.
Attualmente, in Italia operano circa 60.000 ricercatori nel settore delle scienze della vita, di cui una parte significativa è coinvolta direttamente nella ricerca clinica. L'Italia sta facendo passi significativi per sostenere e potenziare la ricerca clinica attraverso una combinazione di fonti di finanziamento governative, europee e private. Non ultimo, a questo proposito, anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede significativi investimenti volti a potenziare la capacità di ricerca e sviluppo del nostro Paese, considerando finanziamenti per aggiornare le infrastrutture di ricerca e sostenere progetti innovativi. L’Italia beneficia anche di finanziamenti provenienti da programmi internazionali, come Horizon Europe che fornisce finanziamenti significativi per la ricerca clinica collaborativa tra paesi membri dell'UE; oltre che da aziende farmaceutiche e biotecnologiche italiane e internazionali che investono in maniera significativa nella ricerca clinica in Italia e da Fondazioni e ONG, come Telethon e AIRC.
Gli esperti dello Steering Committee sono concordi sulle sfide da affrontare che riguardano: le complessità delle procedure amministrative, dalla lunghezza dei tempi di approvazione a fronte di procedure burocratiche per ottenere l'autorizzazione agli studi clinici che possono essere lunghe e complesse, con numerosi passaggi attraverso enti regolatori e comitati etici che ritardano l'avvio delle ricerche, alla regolamentazione frammentata, con norme differenti tra le varie Regioni che possono creare confusione e disomogeneità, complicando, ad esempio, la conduzione degli studi multicentrici. Altri aspetti potenzialmente critici riguardano la disomogeneità territoriale, con disparità significative in termini di infrastrutture e capacità di ricerca e la mancanza di una strategia coordinata a livello nazionale, fino ai limiti culturali e formativi: formazione insufficiente per i giovani medici, resistenza all'adozione di nuove metodologie e tecnologie innovative di reclutamento, collaborazione limitata tra istituzioni accademiche, ospedali e industria ed infine i molti pregiudizi che ancora ostacolano la percezione della ricerca clinica in Italia da parte di cittadini e MMG.
Lo Steering Committee multidisciplinare, oltre a condividere il valore della ricerca clinica in Italia e a identificarne i principali fattori limitanti, è chiamato, nell’ambito della progettualità CARE, a ragionare e a proporre possibili azioni concrete, da portare ai tavoli decisionali scientifico-istituzionali, per mitigare tali fattori ed individuare proposte attuabili nel breve-medio termine. Tali proposte confluiranno in un documento di expert opinion, che sarà finalizzato ad inizio del prossimo anno.
La Steering Committee sarà composta da:
• Dr.ssa Katiuscia Cremona| Direttore Clinical Project Management IQVIA.
• Prof. Claudio Cricelli | Già Presidente Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), Professore Incaricato presso la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, Università Cattolica di Roma
• Dr. Antonio Gaudioso | Esperto di politiche della Salute.
• Prof. Francesco Giorgino | Senior Vice President European Association for the Study of Diabetes (EASD), Professore Ordinario di Endocrinologia, Direttore U.O. complessa di Endocrinologia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Policlinico Consorziale di Bari.
• Prof. Fabrizio Oliva | Presidente Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), Direttore Cardiologia 1, Emodinamica, Ospedale Niguarda, Milano.
• Prof. Pasquale Perrone Filardi | Presidente Società Italiana di Cardiologia (SIC), Professore Ordinario di Cardiologia, Università Federico II di Napoli.
• Dr. Sergio Scaccabarozzi | Direttore Scientifico Arithmos, Vicepresidente Fondazione RIDE2Med.
• Prof. Michele Senni | Professore di Cardiologia Università Milano Bicocca, Direttore Cardiologia 1, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo.
• Ing. Emmanouil Tsiasiotis | Responsabile Laboratorio sul Management delle Sperimentazioni Cliniche (MSC) ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari), Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma.
• Prof. Gianluca Trifirò | Professore di Farmacologia, Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica, Direttore Scuola di Specializzazione di Farmacologia e Tossicologia Clinica, Università di Verona.
In sintesi, la ricerca clinica in Italia è una componente fondamentale per il progresso medico e scientifico, sostenuta da un robusto ecosistema di finanziamenti, collaborazioni internazionali, e politiche favorevoli. Continuare a investire in questo settore è essenziale per migliorare la salute pubblica, promuovere l'innovazione e sostenere lo sviluppo economico del Paese.
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