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18 Dicembre 2023

Logistica nel settore healthcare, al Mind di Milano l’evento promosso da Assoram

Dalla personalizzazione della cura alla diffusione della telemedicina e delle piattaforme di e-commerce, fino alla sostenibilità ambientale e sociale: sono queste le direttrici lungo le quali corrono gli sviluppi futuri della logistica nel settore sanitario. L’occasione per parlare di questi temi, per la prima volta in presenza, è stato l’evento “Il futuro della logistica Health”, che si è tenuto al Mind


Dalla personalizzazione della cura alla diffusione della telemedicina e delle piattaforme di e-commerce, fino alla sostenibilità ambientale e sociale: sono queste le direttrici lungo le quali corrono gli sviluppi futuri della logistica nel settore sanitario. L’occasione per parlare di questi temi, per la prima volta in presenza, è stato l’evento “Il futuro della logistica Health”, che si è tenuto a Milano il 13 dicembre al Mind, il Milan Innovation District. L’incontro è stato promosso da Assoram, l’Associazione Operatori Commerciali e Logistici.

Sanità33 ha sentito alcuni dei protagonisti dell’evento. Pierluigi Petrone, presidente Assoram, vede il futuro della logistica in ambito health “molto roseo e pieno rdi opportunità”. L’evento milanese, in questo, ha rappresentato “un momento importante di incontro e confronto per chiarire ulteriormente il ruolo strategico del comparto”, ha sottolineato Petrone. “Declinare nuove forme di logistica e distribuzione vuol dire saper intercettare ciò che di innovativo c’è e rappresenta oggi il nostro settore e Assoram sta diventando sempre più il vero punto di contatto, per poter competere ad armi pari”, ha concluso Petrone, secondo il quale la logistica rappresenta anche “un’opportunità per l’Italia che vuole intercettare nuove forme di economia e di sviluppo”.



Tante le realtà che hanno preso parte all’evento, portando le loro esperienze. Fabio Mioli, Business Unit Director del settore Healthcare per DHL, ha spiegato a Sanità33 che “la logistica è il futuro del mondo moderno”. In questo contesto “DHL si sta muovendo in una direzione sempre più digitalizzata e automatizzata per garantire un efficientamento della produzione e delle risorse molto elevato”, ha raccontato Mioli.



Mentre a rappresentare Ups Healthcare è Simona De Feo che ha spiegato come la sua azienda ritenga “fondamentale il ruolo del provider logistico all’interno della filiera, con un grandissimo focus sulla collaborazione tra i vari attori e prendendo come spunto la condivisione di dati, idee e progetti, avendo come scopo finale quello di servire il paziente”. Il momento, per il settore, è “sfidante perché sono in aumento la domanda, la richiesta di compliance normativa e perché i volumi sono sempre più fluttuanti, con l’operatore logistico che deve garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Per fare questo, UPS Healthcare sta investendo, a livello globale, soprattutto in automazione, per rendere il servizio più efficiente, più veloce e più accurato, con il paziente al centro”, ha concluso De Feo.



Michele Simbula, Sales Manager Healthcare Logistics di Plurima, ha spiegato che “la parte innovativa del processo non è tanto legata alla gestione operativa in sé, quanto alla gestione informatica del processo, “che consente di tracciare tutti i prodotti dal momento in cui vengono ricevuti fino a quando giungono in reparto”. I vantaggi di questo livello di innovazione sono molteplici, come ha evidenziato Simbula, e vanno dalla gestione del dato per conoscere esattamente le giacenze alla possibilità di tracciare i consumi attuali e stimare i futuri. “Questo consente di avere tutta una serie di ottimizzazioni degli acquisti e di tracciare l’aderenza terapeutica”, ha osservato Simbula parlando del futuro della sua azienda che “si doterà di strumenti di intelligenza artificiale per dare ai clienti la possibilità di prevedere quelli che potranno essere, a partire dall’occupazione di un posto letto, i dispositivi e i farmaci di cui un paziente avrà bisogno”.



Un capitolo a parte, infine, riguarda la logistica per le nuove terapie come quelle cellulari e genetiche. A questo proposito Sanità33 ha sentito Bastian Friedrich, head of Cell & Gene Therapy Supply Chain di Arvato, che ha spiegato come attualmente, in questo settore, manchi una pratica logistica ‘standard’. Per organizzare la logistica per le terapie innovative, che “attualmente contano circa 50 prodotti disponibili, ma la cui pipeline è molto ampia, con oltre 1.800 terapie in via di sviluppo – ha spiegato Friedrich - le aziende dovrebbero essere più vicine al paziente, delocalizzando la produzione in tanti siti sparsi nel mondo. In questo modo, anche la logistica potrà essere più snella e i costi potranno essere più contenuti”.



TAG: ASSORAM

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