Dipendenze
29 Giugno 2026La Federazione propone di integrare i Servizi per le dipendenze nella rete territoriale prevista dal DM 77 e chiede sistemi informativi più completi e maggiore attenzione ai servizi dedicati ai giovani

Integrare i Servizi per le dipendenze (SerD) nelle Case della comunità per intercettare precocemente il bisogno assistenziale e migliorare la presa in carico delle persone con dipendenze. È una delle proposte avanzate da Federserd, la Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze, dopo la presentazione della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze e in occasione della Giornata mondiale contro la droga.
Secondo la Federazione, il sistema delle dipendenze necessita di un rafforzamento in tre ambiti: qualità dei dati, sviluppo della sanità territoriale e maggiore attenzione al disagio giovanile. A margine dell'evento organizzato al Quirinale, la presidente nazionale Roberta Balestra ha annunciato anche l'invio di una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sarà resa pubblica nei prossimi giorni.
Per Federserd, uno dei principali limiti riguarda i sistemi informativi oggi disponibili. "I flussi informativi attualmente disponibili non restituiscono un quadro realistico della complessità delle attività svolte dai servizi, né permettono di cogliere per intero i frutti del grande lavoro svolto quotidianamente dagli operatori dei servizi pubblici e degli enti del Terzo settore", afferma Balestra. Secondo la Federazione, dati più completi sono indispensabili per orientare la programmazione delle politiche nazionali e regionali.
L'associazione osserva inoltre che la Relazione al Parlamento continua a concentrarsi prevalentemente sulle dipendenze da sostanze stupefacenti, mentre restano escluse le dipendenze da alcol, tabacco e gioco d'azzardo, che contribuiscono in modo rilevante al carico assistenziale. Secondo le stime richiamate da Federserd, il numero reale delle persone seguite dai SerD sarebbe almeno doppio rispetto a quello registrato ufficialmente.
Sul fronte organizzativo, la Federazione propone di inserire stabilmente i SerD nelle Case della comunità, previste dal DM 77/2022, per favorire l'emersione del bisogno sommerso e rafforzare l'integrazione con gli altri servizi territoriali. "Il fenomeno del bisogno sommerso e i ritardi nella diagnosi e nel trattamento rappresentano un'area di particolare attenzione che riguarda il diritto alle cure", sottolinea Balestra.
Infine, Federserd richiama l'esperienza dei servizi dedicati agli under 25 già attivati in diverse realtà italiane. Secondo la Federazione, questi modelli di presa in carico integrata rappresentano un patrimonio organizzativo che dovrebbe essere maggiormente valorizzato e diffuso nell'ambito della riorganizzazione della sanità territoriale.
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