case di comunità
02 Aprile 2026A Milano presentate proposte operative per migliorare il funzionamento delle Case della Comunità in Lombardia e rafforzare l’integrazione tra sociale e sanitario
-2.jpg)
Definire microaree territoriali, rafforzare la governance dei Distretti e costruire équipe multiprofessionali stabili. Sono alcune delle proposte operative emerse dal workshop “Proposte operative per sviluppare l’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia”, svoltosi a Milano e promosso da ANCI Lombardia e dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.
L’iniziativa è stata finalizzata a individuare soluzioni concrete per migliorare il funzionamento delle Case della Comunità e rendere più applicabili i percorsi previsti dal Decreto ministeriale 77, che punta su assistenza territoriale, prossimità e integrazione tra servizi.
Il workshop rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2025, che ha coinvolto oltre 100 partecipanti tra amministratori, operatori, Terzo Settore e cittadini, attraverso sei laboratori tematici. Dal confronto sono emerse criticità nel funzionamento delle strutture, che hanno portato alla definizione di proposte operative per rafforzarne il ruolo sul territorio.
Tra le indicazioni principali: la definizione del territorio delle Case della Comunità in microaree, il rafforzamento della governance con il Distretto come livello di regia, la costruzione di équipe multiprofessionali stabili e il potenziamento del Punto unico di accesso, con presa in carico continuativa dei pazienti, in particolare fragili. Le proposte includono anche il miglioramento della condivisione dei dati tra ambito sanitario e sociale, la semplificazione degli indicatori di monitoraggio, il rafforzamento delle reti territoriali e il coinvolgimento di cittadini e Terzo Settore.
“Del Servizio sanitario nazionale si parla spesso in termini di criticità, ma raramente emergono proposte concrete per affrontarle”, ha commentato Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri. “Il lavoro svolto ha coinvolto amministratori e professionisti del territorio per individuare soluzioni operative e applicabili. In alcune aree le Case della Comunità funzionano già bene: l’obiettivo è estendere questi modelli”.
“Le Case della Comunità sono uno degli elementi centrali dell’organizzazione territoriale”, ha aggiunto Mauro Guerra, presidente di ANCI Lombardia. “Il lavoro in corso punta a comprenderne il funzionamento e a rafforzarle come luoghi di integrazione tra servizi, prevenzione e risposta ai bisogni della popolazione”.
I lavori proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto e monitoraggio per valutare l’applicazione delle proposte emerse.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
03/07/2026
In Italia circa 2 milioni di persone convivono con una malattia rara e il 95% dei farmaci orfani approvati dall'Ema è disponibile. Uniamo: restano disuguaglianze nei percorsi di presa in carico e...
03/07/2026
Presentati i risultati di EXPLORARE 4.0, il progetto che riunisce accademia, Aifa, Regioni, industria e associazioni dei pazienti. Al centro evidenze cliniche e valutazioni economiche più flessibili
03/07/2026
13 casi, 3 morti e 650 contatti seguiti in 33 Paesi, questi i numeri finali a seguito del caso della nave MV Hondius. Da mesi non ci sono più casi correlati
03/07/2026
Concluso il progetto europeo SeCOV+: migliorata la capacità di sequenziamento e analisi dei dati in tutte le 21 Regioni e Province autonome. Sviluppati nuovi modelli matematici per prevedere...
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)