Medici di Famiglia
17 Marzo 2026Al 1° gennaio 2025 mancano oltre 5.700 medici di famiglia in 18 Regioni. Media di 1.383 assistiti per medico e 8.180 pensionamenti previsti entro il 2028

In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e la carenza riguarda 18 Regioni. Al 1° gennaio 2025 ogni medico ha in media 1.383 assistiti, ben oltre il rapporto ottimale di 1.200, mentre entro il 2028 sono previsti 8.180 pensionamenti. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione GIMBE.
«La carenza dei medici di medicina generale è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale», afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE. «Negli ultimi anni questa professione ha perso di attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa».
Tra il 2019 e il 2024 il numero di MMG è diminuito di 5.197 unità (-14,1%), passando da 42.009 a 36.812. Nello stesso periodo è aumentata la pressione assistenziale, in un contesto demografico caratterizzato da un forte invecchiamento della popolazione: nel 2025 gli over 65 sono quasi 14,6 milioni, con oltre la metà affetta da due o più patologie croniche.
«L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche generano bisogni assistenziali molto più complessi rispetto al passato», sottolinea Cartabellotta. «Un massimale di 1.500 assistiti per MMG oggi riduce il tempo da dedicare ai pazienti e genera inevitabili ripercussioni su accessibilità e qualità dell’assistenza».
Secondo GIMBE, il recente innalzamento del rapporto ottimale a un medico ogni 1.200 abitanti rischia di sottostimare formalmente le carenze. «Aumentando il rapporto ottimale cresce il numero di cittadini che devono restare senza medico affinché un territorio venga riconosciuto come zona carente», osserva Cartabellotta.
Le criticità emergono anche sul fronte del ricambio generazionale. Tra il 2025 e il 2028 sono attesi 8.180 pensionamenti, mentre il numero di borse di formazione è tornato a ridursi fino a 2.228 nel 2025 (-15,1%). In alcune Regioni si registra inoltre una scarsa partecipazione ai bandi. «Questa spia rossa è accesa da anni e oggi è sempre più evidente», afferma Cartabellotta. «Segnala il calo di attrattività della professione e criticità particolarmente gravi in alcune Regioni».
Anche nello scenario più favorevole, le nuove leve non saranno sufficienti a compensare le uscite: il divario stimato supera le 2.700 unità entro il 2028. «È evidente che nel 2028 il divario sarà ancora più ampio», precisa Cartabellotta.
Le carenze risultano particolarmente rilevanti nelle grandi Regioni, tra cui Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia-Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358).
Secondo la Fondazione GIMBE, negli ultimi anni sono state adottate soprattutto misure temporanee. «Senza una visione d’insieme Governo e Regioni continueranno a mettere in campo soluzioni frammentate», osserva Cartabellotta. «La vera priorità è ripensare il ruolo del medico di famiglia».
«Oggi il problema si è spostato dalla mancata programmazione alla scarsa attrattività della professione», conclude Cartabellotta, evidenziando un impatto crescente sull’accesso al SSN, in particolare per anziani e pazienti fragili.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
17/03/2026
In una lettera al Sole 24 Ore l’incaricato di affari cinese in Italia definisce solida e reciprocamente vantaggiosa la cooperazione economica tra Cina ed Europa, Italia compresa
17/03/2026
Dal foglietto illustrativo elettronico alle possibili carenze legate alla guerra in Medio Oriente. Numerosi i temi al centro della riunione di marzo del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia...
17/03/2026
Parte il progetto Beacon tra Napoli, Rionero in Vulture e Bari per portare cure oncologiche più vicino alle pazienti
17/03/2026
Pubblicato in Gazzetta il 16 marzo 2026 il decreto del Ministero della Salute che rimodula risorse e target regionali su ospedali sicuri e formazione su infezioni
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)