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Europa

17 Gennaio 2025

Invecchiamento della popolazione, l'Ue prevede un incremento di medici e infermieri. I numeri

Il modello innovativo utilizzato per lo studio, denominato SANDEM considera il turnover attuale e futuro dei professionisti sanitari, i cambiamenti demografici e un invecchiamento sano della popolazione


medico infermiere pc

Un recente studio condotto dal Joint Research Centre (JRC) prevede che, se l'attuale prevalenza delle malattie rimarrà costante, entro il 2071 sarà necessario un aumento del 30% dei medici e del 33% degli infermieri per soddisfare la domanda di una popolazione in invecchiamento nell'Unione Europea. Il modello innovativo utilizzato per lo studio, denominato SANDEM (Supply ANd DEMand model for healthcare workforce), considera il turnover attuale e futuro dei professionisti sanitari, i cambiamenti demografici e un invecchiamento sano della popolazione.

Secondo i dati del 2021, il modello permette di effettuare proiezioni per un periodo di 50 anni a livello di singoli paesi e dell'intera UE. Queste stime sono cruciali per le autorità nazionali dei paesi dell'UE, che devono anticipare le necessità e pianificare il personale dei servizi sanitari a lungo termine per affrontare le sfide demografiche legate all'invecchiamento della popolazione e della forza lavoro sanitaria.

L'aumento della popolazione anziana in Europa sta incrementando la domanda di servizi sanitari, con una previsione di crescita notevole della percentuale di cittadini oltre i 65 anni nei prossimi decenni. Questo cambiamento demografico, insieme alla contemporanea riduzione della popolazione in età lavorativa, sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari.

Lo studio rivela un panorama complesso in cui si prevede un incremento della domanda di medici e infermieri entro il 2071. Tuttavia, questo aumento sarà ancora insufficiente a soddisfare la domanda se si considerano l'invecchiamento della popolazione, le tendenze nella salute pubblica e l'utilizzo dei servizi sanitari pubblici.

Se la frequenza di ingresso e uscita dalla professione rimarrà simile al 2021, si prevede che il numero di medici aumenterà del 16% e quello degli infermieri dell'8% entro il 2071. Tuttavia, questi incrementi non basterebbero a coprire la domanda. Invece, con scenari di invecchiamento sano, dove la popolazione gode di buona salute nelle fasi avanzate della vita, la necessità di medici e infermieri potrebbe diminuire notevolmente.

L'analisi suggerisce che, se il peso di alcune malattie continuerà a diminuire come in passato, potrebbe compensare più che adeguatamente le conseguenze di una popolazione in invecchiamento, riducendo il fabbisogno futuro di medici e infermieri. Però, in risposta alla crescente domanda nel breve periodo, sarà necessario incrementare il numero di professionisti. Ciò implica che nei prossimi anni, il numero di medici/infermieri che lasciano la forza lavoro dovrà essere compensato da un numero maggiore di nuovi entrati.

In questo contesto, ci sono alcuni esempi interessanti: si prevede che in alcuni paesi come Italia, Estonia e Lussemburgo occorrerà raddoppiare il reclutamento di nuovi medici. In Italia, il gruppo di età più numeroso dei medici nel 2021 (circa il 19%) aveva tra i 65 e i 69 anni, praticamente molto vicino all’età pensionabile. La situazione era simile in Germania, seppur in misura minore, con i gruppi di età più numerosi di medici tra i 55-60 e 60-64 anni (21% e 16% rispettivamente). In Svezia, invece, la distribuzione tra le fasce d'età è risultata più uniforme. Questo si contrappone a paesi come Irlanda, Cipro e Finlandia, dove il numero di medici più giovani è risultata maggiore. Nel 2021, il gruppo di età più numeroso dei medici in Irlanda era tra i 35-39 anni. A Cipro, il gruppo più numeroso era stimato in un range tra i 40 e i 44 anni, mentre in Finlandia tra 30 e 39 anni.

Nei paesi come Svezia e Danimarca, il numero attuale di nuovi medici sarebbe sufficiente a compensare i pensionamenti nel breve termine. Tuttavia, considerando un aumento della domanda di servizi sanitari, anche per loro sarà necessario incrementare il numero di nuovi medici.

Lo studio funge anche da appello agli Stati membri dell'UE affinché adottino un approccio prospettico alla pianificazione della forza lavoro sanitaria. I risultati sottolineano la necessità per gli Stati membri di allineare le politiche sanitarie con le strategie demografiche, adattandole alle condizioni nazionali e integrando un'ampia varietà di parti interessate nel processo decisionale.

L'analisi mostra che le sfide di una popolazione dell'UE in invecchiamento possono essere affrontate efficacemente, garantendo che tutti i cittadini abbiano accesso a servizi sanitari di qualità, che è uno degli obiettivi chiave dell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3 entro il 2030. La Commissione Europea supporta gli Stati membri attraverso una serie di iniziative, tra cui il programma EU4Health, il progetto di sviluppo delle competenze BeWell, programmi di competenza digitale e iniziative volte a migliorare il reclutamento e la ritenzione degli infermieri.

https://joint-research-centre.ec.europa.eu/jrc-news-and-updates/healthcare-workforce-new-model-projects-eu-needs-2071-2024-12-06_en

Cristoforo Zervos

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