FarmacistaPiù
11 Novembre 2024«Possiamo chiudere l’edizione 2024 di FarmacistaPiù con una considerazione, pur senza enfasi: i farmacisti sono utili al Paese, concorrono a proteggere il nostro Servizio sanitario nazionale e contribuiscono alla salute pubblica». Con queste parole Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò, conclude l’undicesima edizione di FarmacistaPiù

«Ventuno associazioni coinvolte, 180 relatori, 38 convegni sui temi di maggiore attualità, dalla ricerca alla dimensione istituzionale all’evoluzione della professione. Possiamo chiudere l’edizione 2024 di FarmacistaPiù con una considerazione, pur senza enfasi: i farmacisti sono utili al Paese, concorrono a proteggere il nostro Servizio sanitario nazionale e contribuiscono alla salute pubblica. Proseguiamo uniti questo faticoso ma esaltante percorso di evoluzione della farmacia italiana».
Con queste parole Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò, conclude l’undicesima edizione di FarmacistaPiù. Al suo fianco Andrea Mandelli, presidente della Fofi, Marco Cossolo, presidente di Federfarma, ed Eugenio Leopardi, presidente di Utifar.
Mandelli sottolinea «il grande coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale in corso», ricordando l’importanza dei corsi di formazione che la Fondazione Cannavò organizza da alcuni anni in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità».
Entra più nel dettaglio Cossolo, che evidenzia come finora sia stato somministrato in farmacia il 30% di vaccinazioni in più rispetto allo scorso anno. Non solo, ma «da settembre 2023 a settembre 2024 assistiamo a un incremento del 40% di Ecg in farmacia. In pratica sono stati fatti nelle diecimila farmacie attive in questo ambito 220.0000 elettrocardiogrammi. FarmacistaPiù è stata anche l’occasione per parlare di nuove tecnologie, di intelligenza artificiale, argomenti sui quali torneremo per discutere sui modelli organizzativi che possano davvero rendere questi strumenti un valore aggiunto per la professione».
La sollecitazione finale di Leopardi è quella a un continuo aggiornamento professionale: «Oggi al farmacista vengono richieste sempre maggiori competenze, è lo stesso cittadino a richiederle. E al tema formazione anche quest’anno FarmacistaPiù ha dato adeguato spazio. Molto bella anche la testimonianza di Pupi Avati, per il ventennale della Fondazione Cannavò, che mi ha fatto riflettere sulla necessità per la nostra categoria di aprirsi di più verso l’esterno e a essere meno autoreferenziali».
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