Login con

Human Care

20 Marzo 2026

HumanCare torna a Genova. Petralia: Dalle esperienze a un metodo condiviso

Il meeting nazionale per la sfida dell’umanizzazione delle cure. Petralia: “Serve un modello replicabile che metta davvero la persona al centro, anche nell’era dell’intelligenza artificiale”


paolo petralia

Dopo il debutto di Siena, HumanCare torna con l’obiettivo di compiere un salto di qualità: trasformare le esperienze di umanizzazione delle cure in un metodo condiviso e replicabile su scala nazionale. L’appuntamento è per il 22 aprile a Genova, dove si terrà la seconda edizione del meeting promosso nell’ambito del progetto Grandi Ospedali. A tracciare la rotta è Paolo Petralia, coordinatore Ambassador Sanità Italiana e del progetto, che, a Sanità33, sottolinea come il percorso avviato nel 2025 sia pronto a evolvere. “A Siena abbiamo raccontato cosa si fa in Italia in termini di umanizzazione delle cure, con oltre 50 aziende sanitarie coinvolte. Ora vogliamo fare un passo in avanti: passare dal racconto alla costruzione di un metodo, capace di rendere queste esperienze patrimonio comune e soprattutto replicabile in tutti i contesti”.



L’edizione 2026, intitolata “Il futuro della cura è umano”, si inserisce in un momento di forte trasformazione del Servizio sanitario, segnato dall’impatto crescente delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Proprio per questo, secondo Petralia, il tema dell’umanizzazione diventa ancora più centrale. “La sfida è governare gli strumenti, non subirli. Le tecnologie devono restare mezzi e non fini. Serve un’interazione sapiente tra uomo e macchina, che consenta di utilizzare al meglio l’innovazione senza tradire la dimensione umana della cura”. Un approccio che richiama il concetto di “tecno-umanesimo”, dove la persona resta il fulcro dei processi assistenziali non solo dal punto di vista clinico, ma anche relazionale e identitario. “Mettere la persona al centro significa riconoscerla nella sua interezza, come individuo in relazione con altri, e costruire modelli di cura che valorizzino questa dimensione”, aggiunge.

Ma HumanCare 2026 non sarà solo un momento di confronto. L’obiettivo è produrre strumenti concreti per il sistema sanitario: indicatori per misurare l’umanizzazione delle cure, progetti su ambienti e tecnologie, sviluppo delle competenze relazionali. Un lavoro che punta anche a influenzare le politiche sanitarie, fino alla definizione di standard e livelli essenziali di assistenza in chiave “umanizzata”. Fondamentale, in questo percorso, sarà il contributo di professionisti e organizzazioni sanitarie. “La partecipazione è l’elemento chiave – spiega Petralia –. Vogliamo coinvolgere chi sarà presente a Genova, ma anche chi seguirà da remoto, in un processo di ascolto, espressione e condivisione”. L’obiettivo è raccogliere opinioni e contributi sui documenti e sugli “statement” che emergeranno dalla giornata, costruendo una base condivisa di proposte. La scelta di Genova si inserisce in un percorso itinerante che vede coinvolte diverse realtà territoriali, dopo Siena e in vista della prossima tappa a Modena. “Vogliamo allargare sempre di più questa comunità, creando un ecosistema nazionale dell’umanizzazione delle cure”, conclude Petralia.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

17/09/2026

Al centro della bilaterale, la cooperazione fra i due Paesi, con particolare riferimento al sostegno fornito dall’Italia all’Ucraina in campo medico e sanitario e al suo ulteriore rafforzamento

17/09/2026

L’ipotesi di accordo sottoscritta da Assofarm e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori e avrà validità fino al 31 dicembre 2029

17/09/2026

Il ministro della Salute interviene dopo l'allarme delle Regioni sul finanziamento del Ssn. E sui 6 milioni di italiani che rinunciano alle cure: "I numeri vanno visti con attenzione"

17/09/2026

La popolazione in età lavorativa diminuirà del 34%. Una ricerca Luiss Business School-Pfizer indica prevenzione, inclusione e aggiornamento delle competenze come leve per sostenere lavoro e welfare

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top