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20 Dicembre 2023

Celia (AAA): ''Radioligandi in crescita nel futuro delle cure oncologiche''

“La RadioLigand Therapy ha delle prospettive molto interessanti per il futuro delle cure oncologiche. Reinventare la medicina di precisione e cambiare la prospettiva di cura del cancro per prolungare e migliorare la qualità di vita delle persone è la sfida che stiamo affrontando”. Parla così, a Sanità33, Fabrizio Celia, RadioPharmaceutical Country Operation Head di Advanced Accelerator Application


Celia (AAA): ''Radioligandi in crescita nel futuro delle cure oncologiche''

“La RadioLigand Therapy ha delle prospettive molto interessanti per il futuro delle cure oncologiche. Reinventare la medicina di precisione e cambiare la prospettiva di cura del cancro per prolungare e migliorare la qualità di vita delle persone è la sfida che stiamo affrontando”. Parla così, a Sanità33, Fabrizio Celia, RadioPharmaceutical Country Operation Head di Advanced Accelerator Application, start up fondata nel 2002 dal fisico Italiano Stefano Buono, oggi parte del Gruppo Novartis. “Abbiamo focalizzato la ricerca nello sviluppo di una terapia oncologica di precisione nel campo della medicina nucleare, nota come radioligandi. Si tratta di una tecnica innovativa che sta cambiando il modo di trattare il cancro a partire dai tumori neuroendocrini, ma che in futuro potrà arricchire il ventaglio terapeutico di numerose tipologie di tumori come il cancro alla prostata metastatico, il tumore al polmone e il tumore al seno”, spiega Celia. 



La RadioLigand Therapy è un nuovo concetto di target terapia oncologica, basato su radiofarmaci a uso diagnostico e terapeutico in grado di riconoscere selettivamente le cellule tumorali ed eliminarle limitando gli effetti collaterali. Può essere considerata un’evoluzione della medicina nucleare grazie alla quale il momento della diagnosi e quello della terapia si integrano sequenzialmente. È un trattamento preciso e personalizzato, perché “colpisce in modo selettivo le cellule malate offrendo a ogni paziente un farmaco per il quale viene attivata una catena organizzativa che ne garantisce la consegna non oltre le 120 ore dalla produzione”, spiega. “Le evidenze scientifiche suggeriscono che il panorama oncologico nel quale la RLT potrà trovare applicazione è destinato ad aumentare nel prossimo futuro. È dunque cruciale non farsi cogliere impreparati dall’innovazione, gestendola e guidandola in modo che possa costituire un valore aggiunto per i pazienti e per il Servizio Sanitario Nazionale”, sottolinea Celia.



Ludovico Baldessin

TAG: RADIOLIGANDI

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