Università
06 Giugno 2024Per il tredicesimo anno consecutivo il MIT si è classificato al primo posto della QS World University Rankings 2025. Il primo ateneo italiano, al 111° posto, è il Politecnico di Milano, ma ottimi risultati li registrano anche La Sapienza di Roma e Alma Mater Studiorum di Bologna
Per occupabilità e sostenibilità il Massachusetts Institute of Technology celebra 13 anni al primo posto delle migliori università del mondo, l'Imperial College London è al secondo posto mentre l'Università di Oxford rimane al terzo e l'Università di Harvard al quarto. È quanto emerge dall'indagine QS Quacquarelli Symonds, che ha pubblicato la 21esima edizione del QS World University Rankings 2025. Con 1.500 università in 106 Paesi, è l'unica classifica del suo genere che considera occupabilità e sostenibilità. Il Politecnico di Milano si conferma come la prima università italiana e raggiunge il suo miglior risultato fino ad oggi, salendo di dodici posizioni per occupare il 111º posto in classifica. La Sapienza Università di Roma sale di due posizioni per occupare il 132º posto, seguita dall'Università di Bologna che sale di ventuno posizioni al 133º posto, ottenendo anch'essa il suo miglior risultato nella storia della classifica. Queste sono le uniche università italiane tra le prime 150 al mondo.
Delle 42 università italiane classificate, quindici salgono in classifica, nove mantengono la stessa posizione dell'anno scorso e le restanti diciotto perdono posizioni in questa edizione. L'Università Vita-Salute San Raffaele ha conseguito il più grande avanzamento in classifica in Italia e il secondo a livello mondiale, grazie all'impatto della sua ricerca scientifica ed è ora tra le prime 400 università nel mondo. Anche l'Università di Roma Tor Vergata ha registrato un progresso significativo, salendo di quasi 100 posti. L'Università Cattolica del Sacro Cuore è salita di 63 posti ed è ora tra le prime 450 università al mondo, grazie alla considerazione dei datori di lavoro, alla qualità della ricerca prodotta e alla rete di collaborazioni scientifiche internazionali. L'Università di Pavia mostra una crescita grazie alla reputazione che gode tra i datori di lavoro e all'impatto della ricerca che produce. Alma Mater Studiorum Università di Bologna sale al 133º posto e il Politecnico di Torino si colloca ora tra le migliori 250 università al mondo. Sul fronte della reputazione accademica, l'Università di Bologna si distingue con il 69° posto. Per reputazione secondo il datore di lavoro, il Politecnico di Milano si colloca all'82° posto. Per rapporto numero docenti-studenti l'Università Vita-Salute San Raffaele si posiziona al 66° posto per il rapporto docenti-studenti e per le citazioni per docente, dove si posiziona all'80°posto. La Libera Università di Bozen-Bolzano si colloca al 276° posto per la proporzione di docenti internazionali. Il Politecnico di Milano si distingue anche per la proporzione di studenti internazionali, posizionandosi al 262° posto. La Sapienza di Roma si colloca al 41° posto per la rete di ricerca internazionale e anche per i risultati occupazionali dei suoi laureati, posizionandosi all'87° posto. Infine, l'Università di Bologna si colloca al 108° posto per la sostenibilità.
L'Università degli Studi di Padova (236mo posto livello globale) è tra le prime cento al mondo per la rete internazionale di ricerca, classificandosi al 79mo posto e al 110° posto per l'indicatore della "Sostenibilità". Questo sottolinea l'efficace impegno dell'Università di Padova nel promuovere pratiche sostenibili e responsabili, a conferma della sua dedizione a un futuro più verde e sostenibile. Il Politecnico di Bari (580°), ha ottenuto un ottimo un risultato nell'indicatore "Citazioni per Docente", classificandosi al 129° posto a livello mondiale. Questo punteggio sottolinea la qualità dell'attività di ricerca svolta dalla facoltà del Politecnico di Bari e il suo notevole impatto sulla comunità scientifica internazionale. A livello mondiale, nella top 10, troviamo al decimo posto il California Institute of Technology (Caltech), Stati Uniti (al quindicesimo posto nel 2023); al nono posto l’UCL, Regno Unito; all’ottavo National University of Singapore (NUS), Singapore; al settimo ETH Zurigo, Svizzera; al sesto Stanford University, Stati Uniti; al quinto University of Cambridge, Regno Unito.
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