sanità
06 Dicembre 2023 L'Hiv ha un impatto devastante sulla salute psicologica e mentale di 8 pazienti su 10. Lo dice uno studio i cui dati sono stati presentati al Congresso della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), in corso a Firenze
L'Hiv ha un impatto devastante sulla salute psicologica e mentale di 8 pazienti su 10. Lo dice uno studio i cui dati sono stati presentati al Congresso della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), in corso a Firenze. La disponibilità di terapie antiretrovirali efficaci – si legge in una nota - ha migliorato l'aspettativa di vita delle persone con Hiv, oggi paragonabile a quella della popolazione generale a patto che la terapia venga assunta correttamente. Tuttavia, le persone con Hiv affrontano delle sfide importanti e il peso psicologico e clinico dell'infezione rimane alto. La depressione è una condizione comune e può ridurre l'aderenza alla terapia e quindi innescare un circolo vizioso che porta a condizioni di salute peggiori. I tassi di disturbi del sonno sono 2-3 volte maggiori rispetto alla popolazione generale, colpiscono 6 persone con Hiv su 10 e sono associati a comorbidità e a una scarsa aderenza alla terapia. Per indagare la situazione italiana Elma Research ha condotto una ricerca su 500 persone con Hiv. I risultati parlano chiaro: per il 77% del campione la condizione di infezione da Hiv ha un impatto sulla salute psicologica e mentale; fenomeno statisticamente rilevante in chi ha iniziato la terapia da almeno 5 anni. Le condizioni prevalenti risultano essere ansia (45%), disturbi dell'umore (37%) e del sonno (36%). Fra gli interventi più efficaci per migliorare la qualità di vita vengono citati l'attività fisica e mentale (43%) e il coinvolgimento in percorsi clinici specifici (36%). La fonte di informazione principale rimane il medico infettivologo (62%), seguito da Internet (48%). Dai dati elaborati da Elma Research - dettaglia la nota - è stata ideata la campagna di sensibilizzazione ''HIV. Ne parliamo?'', promossa da Gilead Sciences con il patrocinio di 16 associazioni di pazienti, della Simit e dell'Italian conference on Aids and antiviral research (Icar).
Attraverso la voce di chi vive con l'Hiv, la campagna pone l'attenzione sugli aspetti di vita che possono essere migliorati, per prenderne consapevolezza e iniziare ad affrontarli. A partire da una semplice domanda da fare al proprio medico: ne parliamo? Dagli aspetti psicologici alle relazioni con gli altri, dal dialogo con il medico alla corretta assunzione della terapia, questa campagna vuole offrire, attraverso le storie di chi vive con Hiv, degli spunti di riflessione sulla propria condizione e informazioni utili per migliorarla. Tutto disponibile su www.hivneparliamo.it
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