Spesa Farmaceutica
11 Febbraio 2026Nei primi nove mesi del 2025 la spesa farmaceutica supera il tetto di 2,85 miliardi. Il ministro chiede ad Aifa metodologia, Hta, Rwe e report bimestrali.

Nei primi nove mesi del 2025 la spesa farmaceutica ha superato il tetto programmato di 2,85 miliardi di euro, per un totale di 18,42 miliardi. I dati emergono dal “Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-settembre 2025” presentato al Consiglio di amministrazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
Alla luce di questi numeri, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato una lettera ai vertici Aifa chiedendo chiarimenti sull’andamento della spesa 2024-2025 e sulle metodologie di monitoraggio adottate. Nella comunicazione, il ministro richiama le “criticità significative” evidenziate dal Rapporto Osmed 2024 e dalle successive comunicazioni del Consiglio direttivo dell’Agenzia, che avrebbero generato allarme presso le amministrazioni regionali.
Il Monitoraggio segnala che la spesa per acquisti diretti si attesta all’11,64% del Fondo sanitario nazionale, a fronte di un tetto dell’8,3%, con uno sforamento di 3.384 milioni di euro. La spesa convenzionata risulta pari al 6,33% del FSN, a fronte di un tetto del 6,8%.
Nel dettaglio, la spesa per i medicinali dispensati tramite farmacie aperte al pubblico è pari a 6.425 milioni di euro, mentre quella per i farmaci acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche ammonta a 11.811 milioni di euro, al netto della spesa per farmaci innovativi e antibiotici contro germi multiresistenti (580,8 milioni) e per gas medicinali (183,8 milioni).
Nella lettera il ministero richiede: documentazione metodologica completa sui criteri di valutazione della spesa; evidenze di Health Technology Assessment a supporto delle scelte autorizzative; informazioni sui sistemi di monitoraggio della performance dei farmaci innovativi nella pratica clinica reale; un rapporto bimestrale, a partire dal 30 aprile, con analisi disaggregata per categorie terapeutiche, criticità emerse, azioni correttive e indicatori di monitoraggio. Aifa ha 14 giorni per trasmettere la documentazione richiesta.
Nei giorni scorsi il presidente di Aifa, Robert Nisticò, ha dichiarato che l’Agenzia sta lavorando a una clausola di salvaguardia per gestire l’accesso alla rimborsabilità di nuovi medicinali ad alto costo e innovativi e all’attuazione delle norme introdotte con la legge di bilancio 2026 sulla revisione del prontuario farmaceutico nazionale. Il direttore tecnico scientifico Pierluigi Russo ha evidenziato che la crescita della spesa per acquisti diretti è pari al 4,9% a settembre 2025, in riduzione rispetto al 9,1% di settembre 2024 e al 15% di aprile 2024.
Il confronto regionale mostra una variabilità nell’incidenza della spesa per acquisti diretti sul FSN, che va dal 14,67% della Sardegna al 9,91% della Lombardia e al 9,65% della Provincia autonoma di Trento. Otto Regioni registrano uno sforamento del tetto della spesa convenzionata del 6,8%, mentre cinque restano ampiamente al di sotto del 5,4%.
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