Parkinson
26 Novembre 2025Presentate in Senato le prime linee di indirizzo nazionali per i PDTA del Parkinson e annunciata l’indagine sui bisogni clinico-assistenziali

Presentate oggi in Senato le prime linee di indirizzo nazionali per i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) del Parkinson, elaborate dal Tavolo di lavoro promosso dalla Confederazione Parkinson Italia per superare la frammentazione territoriale e definire standard uniformi per la presa in carico. L’iniziativa è stata illustrata in occasione della Giornata Nazionale del Parkinson del 29 novembre.
In Italia, sottolinea una nota, convivono con la malattia oltre 300mila persone e circa 600mila caregiver. Il censimento condotto dal Tavolo evidenzia una situazione eterogenea: sono stati identificati 21 PDTA attivi, di cui solo 8 a livello regionale, e più di un quarto non prevede sistemi di monitoraggio strutturato. La disomogeneità nei percorsi si traduce in differenze rilevanti nell’accesso alle cure, nei tempi di diagnosi e nella continuità assistenziale.
Le linee di indirizzo presentate mirano a fornire uno standard minimo nazionale. Definiscono tempi certi tra sospetto diagnostico e presa in carico, percorsi riabilitativi omogenei ed equità di accesso alle terapie complesse. Prevedono inoltre un sistema di monitoraggio con indicatori di struttura, processo ed esito. «Le Linee di indirizzo sono uno strumento operativo per passare dalle buone intenzioni a percorsi misurabili e uguali per tutti», osserva la Senatrice Elena Murelli, capogruppo in Commissione Affari sociali del Senato, che ha sostenuto l’iniziativa. «È così che si riducono le disuguaglianze e si rende più semplice il cammino di pazienti e famiglie.»
Il documento è stato elaborato da un Tavolo interistituzionale che riunisce associazioni pazienti, l’Istituto Superiore di Sanità, le società scientifiche LIMPE-DISMOV, Società Italiana di Neurologia, Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, Società Italiana di Medicina Generale, insieme a oltre trenta esperti interdisciplinari. «Le Linee di indirizzo rappresentano uno strumento immediatamente applicabile dalle Regioni e prevedono un sistema di monitoraggio che consente di identificare rapidamente gli scostamenti e correggere il percorso», afferma Nicola Vanacore (ISS), componente del Tavolo di lavoro.
Nel corso dell’evento è stato annunciato anche l’avvio, nel 2026, della più ampia indagine nazionale mai realizzata sui bisogni clinico-assistenziali, sociali ed economici delle persone con Parkinson e dei loro familiari. L’indagine, coordinata dall’ISS e sostenuta dalla rete associativa, fornirà una base di dati omogenei su tutte le Regioni, utili per la programmazione sanitaria, la formazione degli operatori, la riabilitazione, la domiciliarità e i servizi digitali. «Per la prima volta avremo dati comparabili, stratificati per gravità di malattia, con la voce diretta delle persone con Parkinson e dei familiari», dichiara Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia.
Le linee di indirizzo e l’indagine sui bisogni rappresentano le basi su cui costruire la prima Agenda nazionale del Parkinson, iniziativa nata ad aprile 2025 con l’obiettivo di tradurre le migliori pratiche regionali in strumenti nazionali coerenti con il Piano Nazionale della Cronicità aggiornato e con le riforme del PNRR dedicate all’assistenza territoriale.
L’evento è stato promosso dalla Senatrice Elena Murelli, in collaborazione con la Confederazione Parkinson Italia e con il contributo non condizionante di AbbVie e Insightec.
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