Usa
24 Novembre 2025Il CDC statunitense modifica il sito insinuando l’ipotesi di un legame vaccini–autismo. Immediate le reazioni delle principali società scientifiche

I Centers for Disease Control and Prevention hanno modificato il proprio sito istituzionale introducendo una formulazione che ipotizza la possibilità di un legame tra vaccini e autismo. Il contenuto è stato aggiornato su indicazione del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., noto per le sue posizioni critiche sulle vaccinazioni. La modifica ha generato un’immediata reazione da parte delle principali società scientifiche statunitensi.
Secondo quanto riportato da MedPage Today, i CDC affermano ora che la frase “i vaccini non causano autismo” non sarebbe un’affermazione basata sulle evidenze, sostenendo che gli studi contrari non avrebbero escluso tutte le possibilità. Nel testo si legge anche che alcune ricerche favorevoli a un’associazione sarebbero state ignorate dalle autorità sanitarie. Kennedy ha dichiarato di aver disposto personalmente il cambiamento.
L’American Medical Association, attraverso la trustee Sandra Adamson Fryhofer, ha ribadito che decenni di studi condotti su milioni di bambini non mostrano alcuna evidenza di un legame tra vaccini e autismo. L’associazione esprime preoccupazione per il rischio di aumento della disinformazione e della sfiducia nei confronti delle vaccinazioni.
L’Infectious Diseases Society of America definisce la scelta del CDC “imprudente e dannosa”, sottolineando che non esiste alcun razionale scientifico per modificare la posizione consolidata secondo cui non è presente alcuna associazione. La società indica che la decisione appare motivata da dinamiche politiche e non da dati scientifici.
L’American Academy of Pediatrics definisce il mito vaccini–autismo “nocivo” e chiede al CDC di non utilizzare risorse pubbliche per amplificare affermazioni prive di fondamento. L’Accademia ricorda che la disinformazione vaccinale può influenzare negativamente la protezione dei bambini in un contesto già segnato dal ritorno del morbillo negli Stati Uniti.
Altre organizzazioni, tra cui l’American Academy of Family Physicians e l’American College of Physicians, hanno diffuso una dichiarazione congiunta evidenziando i rischi di un indebolimento della fiducia nelle immunizzazioni. I gruppi indicano che l’amplificazione di ipotesi non supportate distrae da necessità cliniche reali e può aumentare le esitazioni vaccinali. I vaccini vengono riconosciuti come uno degli strumenti più efficaci per prevenire malattie gravi e ridurre la morbilità.
L’American Academy of Neurology chiede il ripristino immediato delle formulazioni precedenti, ricordando che l’autismo richiede indicazioni basate sulle evidenze. La società esprime preoccupazione per l’allontanamento del CDC da comunicazioni scientificamente fondate.
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