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Pandemie

28 Settembre 2026

Pandemie, all’Onu nuovo impegno sull’accordo OMS. Resta il nodo della condivisione dei patogeni

Alla seconda riunione di alto livello dell’Assemblea generale ONU i Paesi rilanciano prevenzione e preparazione


piano pandemico

I leader mondiali hanno rinnovato l’impegno a rafforzare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle future pandemie, indicando come prossimo passaggio la conclusione dei negoziati sul sistema per l’accesso ai patogeni e la condivisione dei benefici (PABS). È quanto emerso il 25 settembre a New York durante la seconda riunione di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite dedicata alla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie, secondo quanto riferito dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L’incontro segue la prima riunione di alto livello del 2023. I Paesi hanno ribadito la necessità di investimenti duraturi e di un approccio che coinvolga governi, comunità e diversi settori della società.

Nel corso dei lavori è stato fatto il punto sui progressi degli ultimi tre anni. Tra questi, l’adozione dell’Accordo pandemico dell’OMS e delle modifiche al Regolamento sanitario internazionale del 2005, oltre allo sviluppo di infrastrutture dedicate alla sorveglianza delle epidemie e delle pandemie, alla condivisione dei patogeni e alla produzione locale di vaccini, terapie e strumenti diagnostici.

«L’impegno politico mostrato oggi riflette le lezioni apprese e comprende impegni per azioni concrete, misurabili e urgenti», ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, indicando tra le priorità il rafforzamento delle capacità nazionali, gli investimenti in sistemi sanitari resilienti e un accesso più equo a prodotti e risorse.

Resta aperto il negoziato sull’allegato all’Accordo pandemico relativo al Pathogen Access and Benefit-Sharing System (PABS). Il sistema è destinato a disciplinare la condivisione tempestiva dei patogeni con potenziale pandemico e dei benefici derivanti dal loro utilizzo, compresi vaccini, medicinali, diagnostici e altri prodotti sanitari.

Secondo l’OMS, l’obiettivo è arrivare all’adozione dell’allegato alla prossima Assemblea mondiale della sanità, prevista per maggio 2027. Questo passaggio è necessario affinché gli Stati membri possano successivamente avviare a livello nazionale l’esame dell’Accordo pandemico ai fini della ratifica.

La dichiarazione adottata durante l’incontro richiama inoltre l'approccio One Health, riconoscendo le connessioni tra salute umana, animale e ambientale nella prevenzione delle minacce pandemiche.

I leader hanno infine ribadito la necessità di mantenere prevenzione e preparazione tra le priorità politiche anche nelle fasi comprese tra un’emergenza sanitaria e l’altra, attraverso cooperazione internazionale e investimenti di lungo periodo.

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