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Pesticidi

28 Settembre 2026

Pesticidi, medici e pediatri scrivono alla Ue: tutelare la salute nell’Omnibus alimentare

ACP, ISDE Italia ed ECPCP intervengono sul Food and Feed Safety Omnibus: la semplificazione delle norme non riduca le tutele per salute e ambiente


pesticidi agricoltura 2 (1)

Mantenere la protezione della salute, in particolare dei bambini e delle persone più vulnerabili, come criterio prioritario nell’esame del Food and Feed Safety Omnibus. È la richiesta rivolta alle istituzioni italiane ed europee dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), da ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente e dalla European Confederation of Primary Care Paediatricians (ECPCP), mentre prosegue l’iter del pacchetto legislativo europeo sulla sicurezza di alimenti e mangimi.

L’iniziativa, sviluppata in coordinamento con PAN Europe, prevede una lettera indirizzata ai rappresentanti istituzionali e parlamentari italiani competenti. Una seconda versione dell’appello, sottoscritta da ISDE International, ACP ed ECPCP, è stata inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ai responsabili delle istituzioni europee coinvolti nel dossier e agli europarlamentari.

Il Food and Feed Safety Omnibus è stato presentato dalla Commissione europea il 16 dicembre 2025 nell’ambito della strategia di semplificazione della normativa europea. Il pacchetto interviene su diversi regolamenti relativi, tra gli altri ambiti, alla sicurezza di alimenti e mangimi, ai prodotti fitosanitari, ai biocidi e ai controlli ufficiali. L’obiettivo dichiarato dalla Commissione è ridurre gli oneri amministrativi e rendere più rapide alcune procedure mantenendo elevati standard di protezione della salute umana e animale e dell’ambiente.

Le modifiche proposte alla disciplina dei pesticidi sono al centro delle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni firmatarie. Secondo PAN Europe, alcune disposizioni potrebbero indebolire elementi dell’attuale sistema europeo di valutazione e revisione delle sostanze attive. ACP, ISDE ed ECPCP chiedono quindi che la riduzione degli adempimenti amministrativi non comporti un arretramento delle garanzie previste dalla normativa europea.

Le associazioni richiamano in particolare il principio di precauzione e il ruolo della valutazione scientifica nella regolamentazione delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. La richiesta è di mantenere un sistema di controllo capace di recepire le nuove conoscenze scientifiche e di considerare i possibili effetti a lungo termine delle esposizioni, con particolare attenzione all’età pediatrica e alle fasce considerate più vulnerabili.

Il tema delle conseguenze delle modifiche proposte alle procedure di autorizzazione e revisione dei pesticidi è stato affrontato anche in una recente analisi scientifico-giuridica pubblicata su Environmental Sciences Europe.

Il pacchetto segue la procedura legislativa ordinaria europea. Sul dossier sono coinvolte le commissioni Ambiente, clima e sicurezza alimentare e Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. Il Consiglio dell’Unione europea ha già definito a maggio la propria posizione su una parte delle misure, comprese disposizioni relative all’uso sostenibile dei pesticidi, sostenendo l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi senza diminuire gli standard di protezione della salute e dell’ambiente.

È in questa fase del confronto europeo che le organizzazioni mediche e pediatriche chiedono che le modifiche normative siano valutate anche rispetto alle possibili conseguenze sulla salute pubblica e sull’ambiente e che, come sintetizzato nell’appello, «la salute venga prima della semplificazione».

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