salute femminile
02 Luglio 2026La commissione FEMM del Parlamento europeo approva un rapporto che sollecita una strategia europea sulla salute delle donne, più ricerca e un approccio sensibile al genere nelle politiche sanitarie

La commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere (FEMM) del Parlamento europeo ha approvato un progetto di relazione che chiede un rafforzamento dell'azione dell'Unione europea per ridurre le disuguaglianze di genere nella salute. Il testo è stato adottato con 27 voti favorevoli, nove contrari e nessuna astensione.
Secondo gli eurodeputati, le disuguaglianze di genere in ambito sanitario sono di natura strutturale e derivano da decenni di ricerca medica sviluppata prevalentemente sulla base dell'anatomia maschile, con ripercussioni lungo tutto il percorso assistenziale, dalla sperimentazione clinica alla diagnosi, fino al trattamento e all'accesso alle cure. Il rapporto richiama inoltre l'attenzione sulle discriminazioni multiple che possono interessare le donne in condizioni di particolare vulnerabilità.
La relazione invita la Commissione europea a introdurre obiettivi chiari, pubblici, misurabili e vincolanti per affrontare le disuguaglianze di genere nella salute, anche nell'ambito della futura Strategia europea per la parità di genere 2026-2030, e a predisporre una strategia europea dedicata alla salute delle donne, accompagnata da adeguate misure di politica sanitaria e di bilancio.
Tra le richieste contenute nel documento figura anche l'adozione sistematica di un approccio sensibile al sesso e al genere lungo l'intero ciclo della ricerca, con una maggiore inclusione delle donne in gravidanza e in allattamento negli studi clinici e la raccolta di dati disaggregati per sesso e genere in tutti i progetti finanziati dall'Unione europea. Gli eurodeputati chiedono inoltre che lo Spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space) integri una forte prospettiva di genere e sottolineano la necessità di prevenire possibili bias di genere e razza nell'impiego dell'intelligenza artificiale in sanità.
Il rapporto richiama inoltre l'attenzione su condizioni che, secondo gli eurodeputati, risultano ancora insufficientemente studiate o diagnosticate, tra cui endometriosi, sintomi della menopausa, malattie cardiovascolari, emicrania, infertilità, osteoporosi, diabete e disturbi della salute mentale.
«La salute delle donne continua a rappresentare uno dei principali punti ciechi della medicina», ha dichiarato il relatore Billy Kelleher, secondo il quale la scarsa rappresentazione delle donne nella ricerca, negli studi clinici e nei dati sanitari si traduce in diagnosi, trattamenti e cure meno efficaci. Il rapporto, ha aggiunto, punta a ridurre questi divari e a riconoscere la salute delle donne come un indicatore fondamentale della qualità e dell'equità dei sistemi sanitari.
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