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Droghe

19 Giugno 2026

Droghe, il rapporto europeo segnala rischi crescenti per salute pubblica e servizi sanitari

L’Agenzia europea per le droghe (EUDA) segnala una crescente disponibilità di sostanze caratterizzate da elevata purezza e da effetti sempre più intensi


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L’Agenzia europea per le droghe (EUDA) ha pubblicato il Rapporto europeo sulle droghe 2026, che descrive un panorama in continua evoluzione e caratterizzato da rischi crescenti per la salute pubblica. Secondo il documento, la maggiore disponibilità di sostanze caratterizzate da elevata purezza e intensità, insieme alla diffusione del consumo concomitante di più droghe, rende più complessa l’attività di prevenzione, trattamento e riduzione del danno. Si stima che nel 2024 siano stati registrati almeno 7.600 decessi per overdose, con gli oppioidi che continuano a rappresentare la principale causa di mortalità correlata alle droghe. Secondo il rapporto, gli oppioidi risultano presenti in circa il 70% dei decessi per overdose. Da sottolineare che nel 2025 sono state identificate per la prima volta in Europa 50 nuove sostanze psicoattive, portando a 1.050 il numero totale monitorato dall’EUDA. Tra queste figurano nuovi oppioidi sintetici. L’agenzia segnala inoltre il sequestro, in diversi Stati membri, di dispositivi per il vaping contenenti cannabinoidi sintetici e semisintetici.

La cannabis resta la sostanza illecita più utilizzata in Europa, con circa 25 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni che ne hanno fatto uso nell’ultimo anno. L’agenzia evidenzia inoltre la crescente disponibilità di estratti ad elevata concentrazione, prodotti edibili e cannabinoidi sintetici associati a un maggior rischio di effetti avversi e sintomi psicotici. Invece, la cocaina si conferma la seconda sostanza illecita più consumata. Circa 2,6 milioni di giovani europei tra i 15 e i 34 anni ne hanno fatto uso nell’ultimo anno. Sebbene i sequestri siano diminuiti rispetto al 2023, l’EUDA sottolinea che la produzione in Sud America continua ad aumentare e che le organizzazioni criminali stanno modificando rotte e modalità di traffico per eludere i controlli. Particolarmente rilevante è l’evoluzione del mercato degli oppioidi. La drastica riduzione della coltivazione di oppio in Afghanistan, principale fonte dell’eroina destinata all’Europa, sta contribuendo all’aumento dell’uso di oppioidi diversi dall’eroina, compresi gli oppioidi sintetici, rendendo il quadro europeo più difficile da prevedere. Il rapporto richiama inoltre l’attenzione sulla diffusione di catinoni sintetici, cannabinoidi semisintetici come l’esaidrocannabinolo (HHC) e compresse di MDMA con contenuti medi significativamente superiori rispetto a quelli osservati nel 2011.

Commentando i dati, il Commissario europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner, ha dichiarato: «Il Rapporto europeo sulle droghe rivela il costo umano del consumo di droghe, con almeno 7.600 decessi per overdose registrati nell’ultimo anno. Dobbiamo fare tutto il possibile per impedire che nuovi prodotti pericolosi invadano il mercato e utilizzare tutti gli strumenti disponibili per contrastare il traffico illegale di stupefacenti».

https://www.euda.europa.eu/publications/european-drug-report/2026_en

Cristoforo Zervos

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