Europa
12 Settembre 2024EFPIA ha risposto al EU Competitiveness Report di Mario Draghi,accogliendo con favore il riconoscimento dell'importanza del settore farmaceutico innovativo per la competitività della Ue

EFPIA ha risposto al EU Competitiveness Report di Mario Draghi, pubblicato dalla Commissione Europea accogliendo con favore il riconoscimento dell'importanza del settore farmaceutico innovativo per la competitività dell'Unione Europea. L'associazione ha sottolineato l'urgenza di adottare rapidamente le raccomandazioni del rapporto, per rafforzare la posizione dell'Europa nel campo della ricerca e sviluppo, particolarmente nel settore delle scienze della vita, in un contesto di crescente competizione globale. L'industria farmaceutica basata sulla ricerca ha espresso apprezzamento per il rapporto, sottolineando il ruolo cruciale delle industrie innovative nel raggiungimento degli obiettivi proposti da Draghi.
Il rapporto, pubblicato in un momento strategico, si allinea con la volontà dell’industria di rendere nuovamente l’Europa una destinazione privilegiata per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di nuovi diagnostici, trattamenti e vaccini. EFPIA ha evidenziato come il documento prenda in considerazione l'intero settore, riconoscendone l’importanza strategica per l'Europa focalizzandosi sul futuro incerto causato della forte concorrenza di regioni del mondo più ambiziose. Il rapporto sottolinea l’urgenza di armonizzare e semplificare le pratiche esistenti e di investire nelle infrastrutture per migliorare l'ecosistema frammentato delle scienze della vita nell'UE. L'associazione ha accolto con favore il richiamo del rapporto a un dialogo continuo con le parti interessate, inclusi il settore industriale e i controlli di competitività sulle future legislazioni, riconoscendo le significative sfide che l’Europa deve affrontare di fronte alla concorrenza globale, in particolare da Stati Uniti e Cina. Inoltre, il documento di Draghi riflette l'appello dell'industria farmaceutica basata sulla ricerca di concentrarsi su politiche più coerenti e di sostegno, necessarie a prevenire l'erosione ulteriore del settore. Negli ultimi due decenni, la quota dell'Europa negli investimenti globali in ricerca e sviluppo è infatti scesa di un quarto. Secondo EFPIA, il documento proposto dall’ex Presidente del Consiglio italiano, offre una serie di raccomandazioni pragmatiche che potrebbero sostenere e incentivare le aziende a operare nella regione europea.
Commentando il testo, Nathalie Moll, Direttore Generale dell'EFPIA, ha dichiarato che “l'industria farmaceutica innovativa è un pilastro fondamentale dell’economia europea, ma la sua posizione di leader globale è precaria, poiché sempre più investitori stanno volgendo il loro sguardo altrove”. Il rapporto, secondo Moll, dimostra l’ambizione a livello europeo di affrontare le sfide, con l’auspicio che queste proposte possano diventare un catalizzatore per guidare il cambiamento. Secondo EFPIA, per fare in modo che le aziende farmaceutiche possano recuperare il divario per competere su un piano di parità con il resto del mondo, è essenziale che le raccomandazioni siano attuate rapidamente e accompagnate da una strategia coerente per le scienze della vita supervisionata dalla Commissione Europea. L’associazione ha inoltre confermato la propria disponibilità a collaborare per tradurre queste proposte in azioni concrete.
Cristoforo Zervos
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