intelligenza artificiale
11 Marzo 2026Al Congresso europeo di radiologia di Vienna oltre 20.000 specialisti hanno discusso innovazioni tecnologiche, riduzione della dose radiologica e nuovi modelli organizzativi

L’intelligenza artificiale, le nuove tecnologie per migliorare la qualità delle immagini riducendo l’invasività degli esami e il ripensamento dei workflow operativi sono tra i temi principali emersi all’European Congress of Radiology (ECR) 2026, svoltosi a Vienna dal 4 al 9 marzo. All’evento hanno partecipato oltre ventimila specialisti della diagnostica per immagini, tra cui una delegazione dell’Associazione italiana ingegneri clinici (AIIC).
Secondo Umberto Nocco, presidente di AIIC, l’evoluzione tecnologica della radiologia continua a concentrarsi su un obiettivo centrale: migliorare la qualità diagnostica riducendo al tempo stesso l’impatto degli esami sul paziente. «Le cose più interessanti e nuove che ci hanno stimolato sono quelle che il radiologo si attende anno dopo anno: vedere meglio, con maggiore risoluzione, possibilmente più in fretta e in modo meno invasivo per il paziente. Che significa, nel concreto, vedere con minore dose di radiazioni senza perdere qualità diagnostica», ha dichiarato.
Il congresso della European Society of Radiology, intitolato quest’anno “Rays of Knowledge”, ha dedicato ampio spazio alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica. In particolare, nell’AI Theatre e nelle sessioni tematiche sono stati presentati sviluppi tecnologici legati alla ricostruzione delle immagini, al supporto diagnostico e all’ottimizzazione dei processi operativi.
«Ormai non si può pensare a soluzioni tecnologiche avanzate senza che contengano elementi di intelligenza artificiale e di deep learning», ha osservato Nocco. Secondo il presidente AIIC, queste tecnologie possono contribuire sia al miglioramento dell’analisi delle immagini sia all’ottimizzazione dei flussi di lavoro nella diagnostica, con possibili ricadute anche sull’organizzazione dell’attività clinica e sul tempo dedicato alla relazione con il paziente.
Nel corso dei cinque giorni di congresso sono state presentate numerose tecnologie emergenti per la diagnostica per immagini, insieme a sessioni dedicate alla formazione dei giovani professionisti e alla collaborazione tra diverse figure sanitarie coinvolte nei percorsi radiologici. Tra gli spazi del congresso, il format ConnAction ha promosso il confronto multidisciplinare tra radiologi, tecnici sanitari di radiologia medica, ingegneri clinici e altri professionisti della diagnostica.
Secondo AIIC, la partecipazione degli ingegneri clinici a eventi internazionali come l’ECR consente di osservare in anticipo le tecnologie destinate a entrare nei sistemi sanitari e di valutare il loro impatto sui modelli organizzativi. «La presenza, associata alla curiosità e alla competenza professionale, sono base essenziale per un costruttivo rapporto multidisciplinare con l’intero mondo della radiologia», ha concluso Nocco.
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