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07 Maggio 2025

Diabete, la rivoluzione digitale che migliora la vita di milioni di pazienti

Durante l’evento “Ridurre il Peso del Diabete e Semplificarne la Gestione Attraverso la Tecnologia”, medici, pazienti e caregiver si sono confrontati su strumenti e soluzioni per migliorare il controllo della glicemia e alleggerire il carico quotidiano della malattia


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Gestire il diabete è una sfida quotidiana per quasi quattro milioni di italiani. Secondo gli Annali AMD 2023, il 6,6% della popolazione convive con questa malattia: 3,5 milioni con diabete di tipo 2 e 259 mila con diabete di tipo 1, con una prevalenza leggermente maggiore tra le donne. A Roma, durante l’evento “Ridurre il Peso del Diabete e Semplificarne la Gestione Attraverso la Tecnologia”, organizzato da Medtronic, medici, pazienti e caregiver si sono confrontati su strumenti e soluzioni per migliorare il controllo della glicemia e alleggerire il carico quotidiano della malattia. Tra i partecipanti anche il tennista Alexander Zverev, in città per gli Internazionali d’Italia 2025, che ha raccontato la sua esperienza personale con il diabete di tipo 1, diagnosticato durante l’infanzia.

Uno dei temi centrali è stato il Time in Range (TIR), cioè il tempo in cui la glicemia resta nell’intervallo ottimale (70-180 mg/dL). Gli esperti spiegano che mantenere questo parametro per almeno 17 ore al giorno migliora la qualità della vita e riduce drasticamente le complicanze: un aumento del 10% del TIR può abbattere del 40% il rischio di retinopatia. Tuttavia, l’Italia è ancora indietro nell’uso della tecnologia: solo il 20% delle persone con diabete utilizza microinfusori insulinici, contro il 65% in Germania e il 43% negli Stati Uniti (fonte: Annali AMD 2023).

A margine dell’incontro, Marco Marigliano, professore associato di Pediatria all’Università di Verona, ha sottolineato il ruolo cruciale della tecnologia nel semplificare la gestione quotidiana del diabete e nel ridurre il rischio di complicanze, soprattutto tra i più giovani. “Nel diabete di tipo 1, l’uso combinato di sensori glicemici e microinfusori di insulina, collegati a un algoritmo di intelligenza artificiale, consente un controllo automatico della glicemia”, ha spiegato. Marigliano ha inoltre ricordato che il diabete di tipo 1 è in crescita, sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo. “È una malattia autoimmune ancora imprevedibile e, al momento, senza una cura definitiva. Ma la terapia tecnologica sta facendo enormi passi avanti, riducendo le complicanze e offrendo ai pazienti una vita il più possibile normale, con prospettive di sopravvivenza paragonabili a chi non ha il diabete”, ha concluso.



Secondo i dati ISPED CARD 2023, oltre il 95% dei bambini con diabete in Italia utilizza un sensore glicemico, più del 40% è in terapia con microinfusore e circa il 38% impiega sistemi a rilascio automatico di insulina. A confronto, il progetto internazionale SWEET, che monitora oltre 50 mila giovani pazienti, segnala che l’80% utilizza un CGM, più del 50% un microinfusore e il 28% sistemi AID.

Siamo qui con una missione chiara: esplorare l’impatto della tecnologia nella gestione del diabete, ha dichiarato Luigi Morgese, Sr. Business Director di Medtronic Diabetes IGI (Italia, Grecia, Israele). “Gestire il diabete significa affrontare ogni giorno un fardello pesante: circa 180 azioni quotidiane legate ad alimentazione, controllo glicemico e attività fisica. Le soluzioni innovative, automatizzate e personalizzate oggi disponibili possono alleggerire significativamente questo peso”.

Morgese ha sottolineato come la tecnologia consenta di migliorare parametri chiave come il time in range, grazie all’impiego di dispositivi e piattaforme digitali avanzate: “L’innovazione sta rivoluzionando la pratica medica e offre alle persone con diabete una prospettiva di vita migliore, con meno complicanze”. Ha infine ricordato l’importanza di informarsi correttamente: “Le scelte devono essere guidate dal medico, la fonte più autorevole e sicura. Noi di Medtronic ci teniamo a ribadirlo”, ha concluso.



Sofia Gorgoni

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