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Farmaci

27 Aprile 2023

Pillola anticoncezionale gratuita, più vicini all’approvazione. In Maggio Cda Aifa decide

Siamo molto vicini all’estensione della gratuità della pillola anticoncezionale alle donne in età fertile di tutta Italia. Ma la decisione, dopo l’ok del Comitato Prezzi e Rimborsi-CPR dell’Agenzia del farmaco, deve essere ancora ratificata dal Consiglio di Amministrazione dell’Aifa, che quasi certamente si pronuncerà alla prossima riunione entro le prime tre settimane di maggio


Siamo molto vicini all’estensione della gratuità della pillola anticoncezionale alle donne in età fertile di tutta Italia. Ma la decisione, dopo l’ok del Comitato Prezzi e Rimborsi-CPR dell’Agenzia del farmaco, deve essere ancora ratificata dal Consiglio di Amministrazione dell’Aifa, che quasi certamente si pronuncerà alla prossima riunione “entro le prime tre settimane di maggio”.
Lo ha fatto sapere la Presidente del CPR Aifa Giovanna Scroccaro, che ha spiegato ad Ansa come serva tempo per capire come garantire la sostenibilità della misura straordinaria che per il Servizio sanitario nazionale comporta un extra costo di 140 milioni. Scroccaro ha aggiunto che l’altra commissione Aifa, quella tecnica, aveva già dato il via sei mesi fa al rimborso degli anticoncezionali orali. Peraltro, se il CdA Aifa dovesse dare il via definitivo la misura sarà vigente e non servirà un decreto ministeriale poiché l’Agenzia è organo indipendente. In caso di via libera, in tutte le 21 regioni e province autonome i consultori e i Pronto soccorso (in attesa delle farmacie) potranno dispensare il contraccettivo gratis su prescrizione medica. Al momento, solo in cinque autonomie la pillola è dispensabile gratis nei consultori su ricetta: Toscana (dal 2018), Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia e Provincia di Trento. Il presidente Fnomceo Filippo Anelli afferma che il provvedimento “rende tutte uguali le donne davanti alla salute”, e facilita l’accesso alla contraccezione a tutte le italiane, laddove fin qui le donne italiane ogni anno spendono di tasca propria 230 milioni in contraccettivi orali per 14,5 milioni di confezioni vendute.

«Nel documento che stiamo finalizzando per l'invio agli uffici del Cda - precisa Scroccaro - abbiamo fatto diverse simulazioni per valutare la sostenibilità dell'operazione. La soluzione che abbiamo trovato garantisce una buona disponibilità di tipologie di contraccettivi, anche se non tutti». La pillola anticoncezionale è a carico della collettività dal 1993; in commercio dal 1971 per sette anni è stata prescrivibile solo come regolatore del ciclo mestruale, poi nel 1978 la legge 194 l’ha resa distribuibile nei consultori dietro ricetta medica; nel ’93 è tornata tra i farmaci non rimborsabili risentendo delle “strette” al Prontuario, e lo è rimasta fino ai nostri anni anche a seguito di studi scientifici sulla sicurezza che segnalavano episodi di tromboembolismo venoso tra le reazioni avverse: episodi controversi a seguito dei quali, come denuncia la Società Italiana dei Ginecologi Ospedalieri, il nostro paese è diventato il più basso utilizzatore in Europa. In una nota, la Sigo oggi chiede che, sulla base del principio di consentire la scelta del contraccettivo più indicato per ogni singola donna, siano resi gratuiti tutti gli anticoncezionali orali, più i “long acting” come spirale medicata ed impianto sottocute. Sigo chiede poi che la dispensazione resti su prescrizione medica e che si vari una campagna ministeriale sulla sessualità responsabile: «la scelta contraccettiva non può essere delegata alla donna, ma la donna va accompagnata da un sanitario competente». A queste dichiarazioni fanno da contraltare quelle del movimento dei genitori MoiGe e delle associazioni pro-Vita come FamilyDay che sottolineano come la scelta CPR Aifa vada in senso contrario alla denatalità crescente nel nostro paese: soli 393 mila nuovi nati nel 2022; altra obiezione, bisognerebbe prioritariamente alleviare le difficoltà di chi ha figli disabili.

Nella stessa seduta in cui è stata approvata la gratuità della pillola anticoncezionale il Comitato Prezzi e Rimborsi ha autorizzato i farmaci per la profilassi pre-esposizione al virus HIV, compresse da prendere prima e dopo l’esposizione al rischio di contagio del virus. La novità rende questi farmaci fruibili da tutte le persone ma il percorso, oltre alla prescrizione, comprende lo screening periodico delle infezioni sessualmente trasmesse, oggi rimasto in gran parte delle regioni a carico del cittadino. 

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