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Farmaci

05 Aprile 2023

Antibiotico-resistenza, 11mila decessi l’anno. Schillaci: Sfida da affrontare in ottica One Health

L’antimicrobico-resistenza rappresenta ancora una minaccia per l’intera umanità. È “un fenomeno che ha una ricaduta significativa sulla salute delle persone e sui servizi sanitari e oggi ci pone quindi di fronte a una sfida urgente”, dichiara Orazio Schillaci, in occasione del forum “Antimicrobico-resistenza: rischi e strategie per contrastarla, dalla prevenzione vaccinale allo sviluppo e uso dei nuovi antibiotici”


Causa di 11mila decessi l’anno in Italia e 36mila in Europa, l’antimicrobico-resistenza rappresenta ancora una minaccia per l’intera umanità.
È “un fenomeno che ha una ricaduta significativa sulla salute delle persone e sui servizi sanitari e oggi ci pone quindi di fronte a una sfida urgente”, dichiara il ministro della Salute Orazio Schillaci, in occasione del V Forum AMR organizzato dall’Associazione delle imprese del farmaco “Antimicrobico-resistenza: rischi e strategie per contrastarla, dalla prevenzione vaccinale allo sviluppo e uso dei nuovi antibiotici”, in programma oggi a Roma a Palazzo Wedekind. “Una sfida da affrontare in ottica One Health in grado di abbracciare in una visione unitaria la salute umana, il benessere animale, la sicurezza degli alimenti e la salubrità dell’ambiente”, sostiene il ministro. “Prevenzione, nuove terapie e uso corretto dei farmaci. Sono le tre direttrici da seguire per affrontare insieme questa pandemia silente” che va “affrontata insieme alle Istituzioni e al mondo sanitario”. È l’appello lanciato da Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria, sul palco del Forum. Farmindustria ha promosso una task force multidisciplinare composta da 30 esperti – del mondo accademico, di società scientifiche e di federazioni mediche, di associazioni civiche e di pazienti, di farmacisti e dell’industria farmaceutica - che ha elaborato 14 raccomandazioni raccolte in un documento. “Nel documento – precisa Fabio Landazabal, Presidente del Gruppo Prevenzione di Farmindustria - si analizzano gli strumenti per combattere e vincere la lotta contro l’AMR: prevenzione vaccinale, appropriatezza d’uso, valore e accesso dei nuovi antibiotici”.

Il “Rapporto Aifa di pochi giorni fa conferma il trend in riduzione del consumo pubblico e privato di antibiotici in Italia: -3,3% nel 2021 rispetto all’anno precedente”, dichiara Schillaci. Ma è importante “non abbassare la guardia e proseguire le azioni di contrasto all’inappropriatezza e gli interventi in tutti gli ambiti, tenendo conto delle indicazioni nazionali e internazionali e usando tutti gli strumenti a disposizione. Uno di questi strumenti è il nuovo Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico Resistenza 2022-2025”, così come “la legge di bilancio 2023 ha assicurato 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023- 2024-2025, già ripartiti fra le Regioni”, afferma il ministro della Salute. “Anche i vaccini contribuiscono a contrastare l'antibiotico-resistenza: prevengono le infezioni batteriche e concorrono a limitare l'uso di antibiotici, pensiamo ad esempio nel caso dello pneumococco. È questo è valorizzato all'interno del Piano Vaccinale 2023-2025", spiega.  “Attraverso i vaccini, possiamo inoltre ridurre le prescrizioni inappropriate e le infezioni batteriche, che spesso si sovrappongono a quelle virali e richiedono trattamenti antibiotici. C'è inoltre un ulteriore effetto indiretto poiché attraverso i vaccini riusciamo a ridurre il numero dei ricoveri ospedalieri delle persone fragili, abbattendo il sovraffollamento e la possibilità di complicazioni o di ICA. Per questo siamo concentrati sull'aumento delle coperture vaccinali e, al contempo, a sostenere lo sviluppo di vaccini contro ceppi batterici resistenti". "Fondamentale è poi - aggiunge il ministro - l’impegno per la formazione. Tutti i professionisti sanitari svolgono un ruolo essenziale nelle azioni di contrasto allo sviluppo e alla diffusione della resistenza agli antibiotici ed è pertanto necessario che le loro conoscenze siano sempre aggiornate. In un'ottica One Health ciò riguarda le competenze di medici, veterinari, farmacisti. Accanto alle iniziative in ambito di formazione, il PNRR prevede un Piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere, ormai in dirittura d'arrivo: i fondi, 80 milioni di euro, sono già stati ripartiti fra le Regioni e si prevede in questi giorni la selezione dei provider per l'erogazione dei corsi di formazione sulle infezioni ospedaliere destinati a circa 150.000 professionisti entro la fine del 2024 e a ulteriori 140.000 entro metà 2026".

Per riuscire a mettere in atto il nuovo piano con tutte le nuove indicazione, secondo l’onorevole Beatrice Lorenzin, Vicepresidente Gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista, Senato della Repubblica, le parole chiave sono: “Coordinamento, regia, input e output, risorse e una semplificazione dei processi amministrativi che invece sono sempre più complicati e più complessi anche nell’attuazione delle nuove procedure”. Per Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena- Centro nazionale anti-pandemico, “l'antibiotico-resistenza sta diventando un problema non solo di salute, ma planetario. Tutti i batteri non solo nel nostro intestino ma nei fiumi, nei laghi, negli oceani, stanno acquisendo resistenza agli antibiotici. Le conseguenze sono che spesso abbiamo batteri resistenti a tutti gli antibiotici e se c'è una infezione legata a quel batterio, torniamo ai primi del '900: non c'è niente da fare speriamo, che le persone se la cavino. Il rischio è per le operazioni chirurgiche o morire di infezioni. Prima l’antibiotico-resistenza era definita come una pandemia silente, nessuno se ne accorgeva. Ora è rumorosa”.

Anna Capasso

TAG: FARMACEUTICA

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