Login con

Oncologia

16 Ottobre 2026

Tumore del pancreas, parere positivo Ema per daraxonrasib. I prossimi passaggi in Italia

Il Chmp raccomanda l’autorizzazione europea per il farmaco destinato ai pazienti già trattati. Ora la decisione spetta alla Commissione europea


pancreas

Il farmaco atteso da molti pazienti con tumore al pancreas metastatico compie un passo decisivo verso la disponibilità in Europa. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio del daraxonrasib (Rasonque), trattamento orale destinato agli adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico già sottoposti ad almeno una precedente terapia. Il parere positivo arriva dopo l’approvazione concessa ad agosto dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense e una procedura di valutazione accelerata a livello europeo. Per i pazienti italiani, che in alcuni casi si sono rivolti agli Stati Uniti per accedere al trattamento, si apre così una nuova prospettiva, anche se la terapia non è ancora disponibile attraverso il sistema sanitario europeo.

A sostenere l’interesse per il farmaco sono i risultati dello studio clinico internazionale che ha coinvolto circa 500 pazienti. Nei partecipanti trattati con daraxonrasib, la sopravvivenza mediana è stata di 12,4 mesi, contro i 6,7 mesi registrati con la chemioterapia. La maggior parte dei pazienti coinvolti, il 92%, presentava una mutazione Ras G12. Il principio attivo agisce sulle proteine Ras, coinvolte nella crescita e nella sopravvivenza delle cellule tumorali. In particolare, si lega alla proteina ciclofilina A formando un complesso che interferisce con l’attività di Ras, favorendo la morte delle cellule tumorali e rallentando la progressione della malattia.

Il parere positivo del Chmp non equivale ancora all’autorizzazione definitiva e non consente, da solo, l’accesso al farmaco in Italia. La raccomandazione sarà trasmessa alla Commissione europea, che dovrà adottare la decisione sull’autorizzazione all’immissione in commercio valida in tutta l’Unione europea. Una volta ottenuta l’autorizzazione europea, per arrivare alla rimborsabilità in Italia sarà necessario il passaggio all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che dovrà valutare le condizioni di prezzo e rimborso a carico del Servizio sanitario nazionale. È questo il passaggio nazionale che definirà le condizioni di accesso alla terapia per i pazienti italiani attraverso il Ssn. I tempi effettivi dipenderanno quindi dalla decisione della Commissione europea e dal successivo percorso regolatorio nazionale. Il parere positivo dell’Ema rappresenta un avanzamento importante, ma non significa che il daraxonrasib sia già prescrivibile e rimborsabile in Italia.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

16/10/2026

In Italia circa 10 milioni di persone convivono con queste patologie. A richiamare l'attenzione su questi nodi è stato l'evento promosso da Apmarr Aps Ets al Ministero della Salute

16/10/2026

Il Collegio reumatologi italiani annuncia richieste di audizione in tutte le Regioni per favorire l'applicazione del codice di esenzione 068

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top