Antibiotici
19 Novembre 2025Il Biotecnopolo di Siena annuncia nuove direttrici di ricerca contro l’antibiotico-resistenza con progetti guidati da Rino Rappuoli basati su terapie innovative e anticorpi monoclonali

Il Biotecnopolo di Siena rilancia il proprio impegno nella ricerca contro l’antibiotico-resistenza con nuove direttrici scientifiche guidate da Rino Rappuoli e basate su terapie innovative che includono l’impiego di anticorpi monoclonali. La Fondazione indica come priorità il contrasto ai batteri resistenti, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni efficaci supportate da tecnologie avanzate. La comunicazione è arrivata in occasione della Settimana mondiale per l’uso consapevole degli antimicrobici proclamata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Secondo la nota, l’impegno risponde a una strategia di medio periodo orientata a un fenomeno con impatto crescente su una popolazione anziana e con alta presenza di patologie croniche. La Fondazione sottolinea che le terapie di nuova generazione sono oggetto di sperimentazione e puntano a offrire alternative agli antibiotici tradizionali, sempre meno efficaci nel trattamento delle infezioni resistenti.
La strategia è richiamata anche nel quadro delle priorità indicate dal ministro della Salute Orazio Schillaci durante la presidenza italiana del G7, con riferimento all’antimicrobico-resistenza come sfida globale per la sanità pubblica. La nota indica il ruolo del Biotecnopolo come Centro nazionale anti pandemico nel coordinamento di iniziative e collaborazioni di ricerca.
«La Fondazione lavora da tempo su questo tema e osserva risultati incoraggianti», afferma il direttore generale Gianluca Polifrone, sottolineando il rafforzamento delle sinergie fra centri di ricerca e il monitoraggio dello sviluppo dei batteri più aggressivi. Secondo Polifrone, è necessario sostenere studi nazionali e internazionali favorendo collaborazione tra enti qualificati e accreditati.
«Gli antibiotici che hanno salvato generazioni mostrano limiti sempre più evidenti», dichiara Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione, evidenziando che gli anticorpi monoclonali offrono un approccio concreto per colpire batteri complessi e aprire nuove strade terapeutiche. Rappuoli richiama l’esigenza di piattaforme moderne e lavoro condiviso per sostenere una sfida che richiede azioni multisettoriali.
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