Farmaci
10 Gennaio 2025Sono molti i dubbi e i timori sull'assunzione dei farmaci ed è normale fare confusione su come e quando assumerli, su come conservarli e sulle possibili interazioni con altri medicinali. Ai dubbi da oggi si potrà avere una risposta semplice e chiara grazie alla campagna nazionale di educazione e informazione 'Pillole di consapevolezza. Farmaci: istruzioni per l'uso'

Sono molti i dubbi e i timori sull'assunzione dei farmaci ed è normale fare confusione su come e quando assumerli, su come conservarli e sulle possibili interazioni con altri medicinali. Ai dubbi da oggi si potrà avere una risposta semplice e chiara grazie alla campagna nazionale di educazione e informazione 'Pillole di consapevolezza. Farmaci: istruzioni per l'uso', promossa da Boehringer Ingelheim in partnership con Edra, realizzata in collaborazione con Fofi, Federazione ordini farmacisti italiani e Federfarma, disponibile online e in 6mila farmacie.
Non è facile pianificare l'assunzione di terapie che talvolta possono essere complesse e prolungate nel tempo - si legge in una nota - perché, soprattutto nei pazienti anziani e nelle persone che convivono con una o più patologie croniche, vengono prescritti dal medico fino a 6 o più farmaci da assumere insieme ogni giorno. È facile dimenticare una compressa, scambiarla con un'altra oppure non rispettare la sequenza o gli orari di somministrazione; inoltre, spesso i farmaci vengono conservati in modo errato o sono scaduti da tempo. Eppure, sapere utilizzare e conservare correttamente i medicinali è fondamentale per migliorare l'efficacia e la sicurezza della cura e l'aderenza del paziente alla terapia. Un recente studio, pubblicato sugli 'Annals of Internal Medicine', conferma che, quando la pastiglia abituale cambia colore, forma o confezione il rischio di abbandonare la terapia aumenta del 66%.
'Pillole di consapevolezza' è una guida suddivisa in schede e realizzata in 5 lingue (italiano, spagnolo, filippino, rumeno e arabo), facile da consultare e dedicata non solo a chi segue regolarmente una o più terapie e a chi fa un uso saltuario dei farmaci, ma anche a chi si prende cura di qualcun altro, siano essi parenti e caregiver oppure assistenti familiari, categoria quest'ultima che spesso comprende persone provenienti dall'estero. Quando una terapia non funziona la prima domanda da farsi è: il paziente prende il farmaco? Oppure, prende il farmaco sbagliato? Fondamentale, quindi, spiegare al caregiver o all'assistente familiare come somministrare la terapia, per quale patologia è indicata e quali rischi possono derivare da un uso inappropriato delle medicine. Semplificare il più possibile il percorso terapeutico e la somministrazione è la chiave per non creare confusione.
"Boehringer Ingelheim ha deciso di avviare questa iniziativa - spiega Marinella Galbiati, Head of Patient Advocacy Relations Italy, Boehringer Ingelheim - per rispondere ai bisogni reali espressi dalle associazioni di pazienti, che sottolineano costantemente l'importanza dell'informazione, della consapevolezza, dell'awareness per migliorare l'efficacia del percorso terapeutico. Le associazioni pazienti riportano infatti spesso situazioni mal gestite rispetto ai farmaci, che impediscono il più delle volte di raggiungere l'obiettivo terapeutico desiderato".
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