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12 Ottobre 2022 È stato presentato il progetto di ricerca e sviluppo del primo candidato Digital Therapeutic realizzato in Italia per il trattamento della ipertensione arteriosa, risultato della collaborazione tra azienda farmaceutica italiana, Polifarma spa e startup innovativa, daVi DigitalMedicine srl, condotta secondo il modello della open innovation
È stato presentato il progetto di ricerca e sviluppo del primo candidato Digital Therapeutic realizzato in Italia per il trattamento della ipertensione arteriosa, risultato della collaborazione tra azienda farmaceutica italiana, Polifarma spa e startup innovativa, daVi DigitalMedicine srl, condotta secondo il modello della open innovation.
Il disegno del dispositivo digitale prevede una applicazione per smartphone, tablet o PC in grado di fornire formazione, informazione e supporto al paziente, ottimizzare efficacia e tollerabilità di uno specifico farmaco antipertensivo e monitorare i valori della pressione arteriosa.
Il progetto, guidato da un gruppo di esperti che comprende pazienti, medici, bioinformatici, ingegneri, si concluderà con la certificazione della prima versione della nuova terapia nel 2024.
Il progetto Digital Therapeutic per il trattamento della Ipertensione Arteriosa realizzato in Italia è stato presentato al Congresso Nazionale della SIIA - Società Italiana Ipertensione Arteriosa con una comunicazione scientifica del team di ricerca e sviluppo guidato da Silvana D’Alessio e Giuseppe Recchia.
“Terapia significa migliorare la salute del paziente, digitale indica il software. Terapia digitale è il trattamento della malattia con un software, per migliorare il risultato clinico del paziente” precisa Recchia, co-fondatore e CEO di daVi DigitalMedicine.
“L’obiettivo dello sviluppo di un Digital Therapeutic è migliorare i risultati clinici attesi con la terapia farmacologica” – afferma Silvana D’Alessio, responsabile della Ricerca & Sviluppo di Polifarma - “Con lo sviluppo del nostro candidato intendiamo innovare il trattamento dell’ipertensione, associando due tecnologie sanitarie quella chimica rappresentata dal farmaco e quella digitale rappresentata dal Digital Therapeutic”.
Il progetto, chiamato QK-Digital, è stato avviato nel 2022 e guidato da un gruppo di esperti che comprende pazienti, medici, bioinformatici, ingegneri, si concluderà con la certificazione della prima versione della nuova terapia nel 2024.
Lo sviluppo di Digital Therapeutic QK-Digital procede in modo simile a quello di un farmaco attraverso le fasi di ricerca, scoperta e sviluppo. Si tratta di un dispositivo basato su una “app” per smartphone, tablet o PC con finalità di:
- monitoraggio della pressione arteriosa (Digital Monitoring);
- autogestione della ipertensione arteriosa basata su formazione e supporto (Digital Self-Management Education Support);
- ottimizzazione di una specifica terapia farmacologica antipertensiva (Digital Drug Support).
“L’obiettivo è il trattamento della ipertensione – spiega Recchia – e a questo fine, le informazioni da produrre con la ricerca per un antipertensivo che utilizza tecnologia digitale non sono diverse dalle informazioni da produrre con la ricerca di un farmaco antipertensivo di natura chimica. Riteniamo probabile che l’antipertensivo digitale, ovvero il Digital Therapeutics, e quello chimico, ovvero il farmaco, abbiano un ruolo simile nel percorso terapeutico del paziente e che in particolare possano essere tra loro associati. Lo scenario verosimile nel prossimo futuro vedrà un medico che prescrive un antipertensivo digitale insieme a un farmaco antipertensivo, del quale riesce ad ottimizzare l’azione. La natura del principio attivo responsabile dell’effetto terapeutico – chimico o digitale - è secondaria rispetto all’obiettivo terapeutico” - conclude Recchia.
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