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20 Ottobre 2026

Manovra, sanità prioritaria per il 52% degli italiani. Nursind chiede risorse per gli infermieri

Secondo un'indagine Swg commissionata dal Nursind, i servizi sanitari precedono le altre priorità di spesa


Manovra Fondi servizio sanitario nazionale 1

Il 52% degli italiani indica i servizi sanitari tra le priorità della prossima legge di Bilancio, davanti al taglio dell'Irpef, segnalato dal 40%, e ad altre misure fiscali e di spesa pubblica. È quanto emerge da un'anticipazione dell'indagine “L'opinione pubblica e la sanità”, commissionata dal sindacato degli infermieri Nursind a Swg..

Secondo i risultati comunicati dal sindacato, la sanità precede anche la flat tax e i bonus, entrambi indicati dall'11% degli intervistati, e le spese per la difesa, segnalate dal 9%.

Il Nursind collega questi dati alla richiesta di maggiori risorse per il personale infermieristico nella prossima manovra, sottolineando la necessità di intervenire sulle condizioni economiche e sull'organizzazione del lavoro.

«È evidente che senza valorizzare e motivare il personale non possono esserci servizi sanitari efficienti, così come non si può pensare di abbattere le liste d'attesa», afferma Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind.

Il sindacato chiede che agli infermieri vengano destinate risorse equivalenti a quelle previste per il personale medico. «Chiediamo per il personale infermieristico le stesse risorse che verranno destinate al personale medico», dichiara Bottega, richiamando le difficoltà che interessano la professione.

Detassazione delle indennità e incentivi per i turni

Le richieste del Nursind si concentrano su due interventi. Il primo riguarda la detassazione delle indennità per il lavoro notturno e festivo, con l'obiettivo di incentivare le attività assistenziali svolte nell'arco delle 24 ore.

Il secondo consiste nell'introduzione di un compenso maggiorato per prestazioni orarie aggiuntive, da effettuare esclusivamente su base volontaria, per sostenere il personale impegnato nei turni in presenza di carenze di organico.

«Riteniamo fondamentale, a sostegno di chi è costretto a turnare per sopperire alla carenza di personale, pure l'istituzione di un plus orario remunerato maggiormente, ma sempre su base volontaria», spiega Bottega.

Il segretario nazionale esprime inoltre preoccupazione per il quadro delle risorse disponibili, facendo riferimento al Documento programmatico di bilancio.

«Gli infermieri hanno riposto tutte le loro speranze nella Manovra, che rimane la norma più importante dell'anno. Già scoprire dal Dpb che la coperta delle risorse si è drasticamente accorciata è stato un duro colpo da digerire. Non vorremmo avere altre brutte sorprese», dichiara.

Il Nursind richiama infine il ruolo degli infermieri nell'assistenza territoriale e negli investimenti previsti per le Case di comunità. Secondo Bottega, anche alla luce di questi interventi è necessario prevedere misure economiche specifiche per la professione.

«È necessario dare un segnale concreto agli infermieri, figure strategiche anche alla luce degli investimenti nelle Case di comunità. A maggior ragione, ci aspettiamo sforzi economici mirati che facciano la differenza», conclude.

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